Dracula: basta il nome per far riemergere vecchi incubi, la paura dei pipistrelli e della notte, in cui le forze maligne si risvegliano e i non-morti escono alla scoperto per mietere nuove vittime.

 

Il conte Dracula, un essere misterioso che si appropria dell’anima altrui succhiandone il sangue, la condanna eterna di una non-vita, la perduta pace di una morte tranquilla, è più che una leggenda: è un’atavica conoscenza, una storia scivolata di bocca in bocca tra i bambini, sedimentatasi nella fantasia degli adulti, che ha dato vita al proliferare della letteratura sui vampiri e a grandi capolavori artistici. Ma chi è veramente Dracula? Chi conosce l’evoluzione della fantastica storia? Per saperlo è necessario un ritorno alla lettura dei classici, di questo grande capolavoro della letteratura horror di fine ottocento, il cui genio è Bram Stoker. Il romanzo è intriso di spiritismo e  positivismo, attento alla psichiatria, ai comportamenti umani e ai dettagli, è un giallo che si svela lentamente dalla scrittura diaristica dei personaggi: Jonathan Harker, che per primo si trova a dover fare i conti con il conte, prigioniero del suo castello; Mina Harker, moglie di Jonathan, donna dall’intelletto sopraffine, anello dei vari intrecci; il dottor Seward; il professor Van Helsing, grazie al quale si conoscono gli strumenti di difesa contro il conte Dracula. Questi insieme a Lord Godalming e Quincey Morris, si uniscono nella ricerca disperata del conte, e nella lotta impari che vede le forze umane contro quelle demoniache e, ancora una volta, la lotta tra il bene e il male. A favore dei protagonisti il giorno, il potere dell’amore e dell’amicizia; a favore di Dracula la notte, l’incantesimo, l’alleanza delle forze malefiche, la metamorfosi in altri esseri animali. In campo, dunque, si pongono diverse intelligenze, pronte a capire, tassello dopo tassello, gli intrighi della vicenda. Non poche sono le conseguenze e, spesso, si paga con la morte, o ancora peggio con la non-morte, condanna eterna dei vampiri, a causa del patto di sangue inflitto dai morsi di Dracula. Il romanzo è coinvolgente e intenso, risveglia la paura nascosta in ogni adulto che, un tempo, è stato bambino; induce il lettore a conoscere l’esito della vicenda con grande emozione e desiderio.

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