Abusi edilizi realizzati mediante l’installazione di un chiosco in legno adibito all’attività di bar in un’area destinata a “giardino pubblico”.  Questo è il reato emerso dalle indagini effettuate da Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Tricase in una nota località turistica del Salento, su delega della Procura della Repubblica di Lecce.

In particolare, il proprietario del chiosco, ha dato esecuzione ad opere finalizzate al riordino dello spazio pubblico, concessagli dall’Autorità Comunale, occupando anche lo spazio demaniale confinante con la sua proprietà.

Inoltre, al fine di ottenere il permesso a costruire, produceva una falsa dichiarazione, redatta da un tecnico di fiducia connivente, in ordine al collaudo statico ed alla regolarità delle opere realizzate.

In relazione ai fatti, i Finanzieri hanno denunciato a piede libero, il soggetto esecutore delle opere abusive ed il tecnico compiacente rispettivamente per aver violato, il primo gli artt.489 del Codice Penale (uso di atto falso), 44 – comma 1°, lettera c) – del D.P.R. n.380/2001 (normativa in materia di edilizia) e 55 del Codice della Navigazione (occupazione abusiva di area demaniale), ed il secondo per la violazione dell’art.483 del Codice Penale (falsità ideologica in atto pubblico).

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