In un panorama nazionale, regionale e provinciale di nuove proposte in ambito politico, anche Io sud si rinnova e transita dal movimento al partito, guidato da Adriana Poli Bortone, segretario nazionale e da Angelo Tondo in ambito provinciale.

Si presenta ufficialmente al pubblico il 13 e 14 novembre presso il padiglione fieristico di Piazza Palio a Lecce e lo fa in una forma insolita ma popolare, come la mission sulla quale gravita l’intera politica di Io sud.

Non sarà la solita sala conferenze di un lussuoso hotel ad ospitare il congresso di Il sud, ma uno spazio fieristico allestito con oltre cento stand che esporranno la cultura, le tradizioni, i saperi del popolo salentino. Ci sarà la mostra fotografica sul brigantaggio, lo spazio delle professioni, le esibizioni di danza e jazz, le performance di pizzica e i dibattiti congressuali che introdurranno gli obiettivi  le finalità che Io Sud si è dato.

Il partito si fonda su contenuti di ordine meridionalista, con idee vincenti che si trasformano in progetto vincente, ha commentato Adriana Poli Bortone, ci piace pensare di poter operare in un’ottica affine a ciò che ha dichiarato Fini al congresso di Perugia. In un contesto storico basato sul federalismo, bisogna rafforzare le tematiche di sviluppo e lavoro, temi già nostri al momento della costituzione del movimento al quale abbiamo creduto e abbiamo messo al servizio di tanti, quando in tanti credevano si trattasse di una ripicca personale. Il governo centrale non ha attenzioni per il mezzogiorno, allora il meridione fa sentire la sua voce perché la questione meridionale diventa sempre più una questione nazionale.

Siamo intorno ai mille tesserati, ha dichiarato la Senatrice, solo per la provincia di Lecce, riteniamo di essere una valida realtà regionale, se sommiamo questo risultato a quello delle altre cinque province. Dinamica e attiva come sempre, la Senatrice è entusiasta del nuovo percorso che sta per intraprendere e alla precedente dichiarazione del sindaco Perrone sui danni che l’attuale amministrazione paga conseguentemente alle scelte del governo Poli Bortone, ha candidamente dichiarato che Perrone ha fatto un “Mea Culpa” per aver all’epoca ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio.

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