Sabato 13 novembre all’Istanbul Cafè di Squinzano (Le) sonorità dub con la cantante inglese Sister Aisha, considerata una delle più importanti voci femminili del panorama reggae mondiale come Marcia Griffiths, Dawn Penn, Sandra Cross e delle I-Threes.

E’ ancora molto giovane quando registra proprio per Mad Professor “Prophecy” e “Creator” su label Ariwa Sound. Jah Shaka era solito suonare una dubplate version di Creator che divenne quindi non solo il brano più popolare di Aisha, ma anche un vero e proprio inno della musica roots reggae. All’attivo per Aisha, cinque album solisti prodotti da Mad Professor e Twinkle Brothers oltre a innumerevoli singoli e apparizioni discografiche. Ad accompagnare Aisha, con selezioni che spazieranno dalla foundation jamaicana al contemporaneo dub digitale, sarà Well Jahdgment, mc e promoter di Moa Ambessa, collettivo veneziano di musicisti, djs, cantanti e produttori le cui release su vinile sono regolarmente suonate da Jah Shaka, Aba Shanti e molti altri tra i migliori sound systems. Tutte le musiche prodotte da “Moa Anbessa Italy” sono create, registrate, arrangiate e mixate presso il Moa Anbessa Studio a Venezia. Le releases “Moa Anbessa Italy” vengono stampate a Londra e da lì vengono distribuite nel mondo da Dubwise Productions, punto di riferimento di tutti i nomi importanti della scena roots reggae e dub mondiale.

Martedì 16 novembre (ore 22.30 – ingresso 12 euro) Coolclub presenta all’Istanbul Cafè un concerto imperdibile per gli amanti del rock. Arrivano in Salento per festeggiare i trent’anni della loro carriera gli statunitensi Fuzztones, la più importante garage-band della nuova corrente degli anni ’80, una vera e propria colonna portante del genere, capiscuola per migliaia di band che hanno visto in Rudi Protrudi il loro eroe e profeta. Il suono dei Fuzztones è inconfondibile. A 30 anni di distanza dal loro esordio propongono un nuovo disco “Preaching To The Perverted” e un imponente tour europeo che toccherà tutta l’Italia, dal sud al nord.

Venerdì 19 novembre tornano all’Istanbul i Diaframma, storica band toscana capitanata da Federico Fiumani. Il gruppo nasce sull’onda inglese del dark-rock decadente, esordisce dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, “Pioggia”, accompagnato dal b-side “Illusione ottica”. Nel 1984 esce “Siberia” per l’etichetta indipendente IRA. Nel 1986 la new wave è morta, e “Tre Volte Lacrime” vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, “Marisa Allasio”. Negli anni ’90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album (“Albori” e “I Giorni dell’IRA”) le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano. Successivamente escono “Live a Big Club 1988” (2002), “Volume 13” (2004) che rimarca fin dal titolo un ruolo di spartiacque, segnando lo spazio tra i precedenti dodici album in studio e i progetti futuri, “Camminando sul lato selvaggio” (2007), citazione diretta del più grande successo di Lou Reed, “Walk on the wild side”. La band è guidata da Federico Fiumani, cantante, chitarrista e scrittore. Negli ultimi anni, oltre ad aver continuato a pubblicare album con i Diaframma, si è anche dedicato alla carriera solista. Nel 2006 è uscito “Donne Mie”. Ha inoltre finora pubblicato cinque volumi di poesie e pensieri. Coniglio Editore ha pubblicato la sua autobiografia. “Brindando coi demoni” dà voce alla sua anima inquieta raccontando avventure inconfessabili e ripercorrendo una vita vissuta al di fuori delle regole. Gli altri componenti del gruppo sono Lorenzo Alderighi (basso) e Lorenzo Moretto (batteria).

Sabato 20 novembre appuntamento molto atteso con i napoletani Co’Sang, duo hip hop composto da Antonio Riccardi (detto Ntò) e Luca Imprudente (detto O’Luchè). I toni dell’esordio del 2005, carichi e scuri per la necessità del momento, in “Vita Bona”, cd uscito nel 2009, si manifestano come background di un’analisi più introspettiva, si attenuano nell’intento di  smuovere, evidenziando con un auspicio positivo le potenzialità costruttive, l’orgoglio di un popolo un po’ sopito, indifferente e comunque inerme davanti alla pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni in cui il napoletano fa tendenza perché ignorante e fa share perché violento. L’incontro con un giovane talento come il produttore Guido Parisi e la crescita stilistica di Luchè danno un nuovo volto alle produzioni, a tratti pervase dal calore tipico dei Seventies , in altri momenti più al passo con le influenze elettroniche recenti; una simile evoluzione è presente nelle liriche , più elaborate e consapevoli. Collaborazioni con i fratelli Fuossera e Monsi du XVI, la voce soul di Raiz,  Marracash, il rapper dominicano El Koyote e la star internazionale dell’hip hop francese Akhenaton.