Jazz di qualità e ospiti sul palco dell’area51 di Novoli. Andrea Sabatino e il suo quartetto “incontrano” rosario giuliani, sassofonista tra i più talentuosi del panorama italiano. A far da cornice alle note ci saranno le atmosfere esclusive del club novolese, le delizie culinarie proposte dallo chef da assaporare in compagnia dei migliori vini del Salento.

Un venerdì in compagnia della buona musica jazz, rigorosamente suonata dal vivo e con gli interpreti più talentuosi del panorama italiano. Da contorno la buona cucina, i migliori vini del Salento e le esclusive atmosfere dell’Area 51 di Novoli, il club più frequentato del Nord Salento. Continua la rassegna musicale live, dunque, della nuova stagione, con una live performance speciale che porterà sul palco del locale di via Veglie il famoso sassofonista Rosario Giuliani. Insieme a lui si esibiranno Andrea Sabatino, giovane e affermato trombettista leccese doc e il “suo” quartetto composto da Ettore Carucci (piano), Tommaso Scannapieco (contrabbasso) e Giovanni Scasciamacchia (batteria). “AreaJazz”, progetto ad ingresso libero promosso dal restaurant novolese in collaborazione con SaliceWineJazz Festival e l’Associazione Culturale Musicale “Suonjmprovvisi”, è in programma il 3 dicembre. Info e prenotazione tavoli al 328.3253425

Sul palco si materializza una collaborazione frutto dell’amore verso il linguaggio del jazz di quattro musicisti di notevole spicco nel panorama del jazz nazionale. Una perfetta padronanza del proprio strumento, un forte affiatamento ed un grande lavoro sugli arrangiamenti conferiscono alla musica dell’Andrea Sabatino Quartet un forte impatto sonoro. Il gruppo si avvale di musicisti in continua crescita artistica dotati di grande personalità e sensibilità musicale con all’attivo importanti collaborazioni e numerosi riconoscimenti nel corso degli anni presso i workshops più importanti d’Italia e d’Europa. E’ un progetto sostanzialmente basato sullo sviluppo del cosiddetto linguaggio hard-bop ed il repertorio comprende composizioni originali e rivisitazione di standard che hanno fatto la storia del jazz. Il sound si può definire “tipico” per questo tipo di formazione ma nello stesso tempo originale per colore e sonorità. La presenza, poi, in veste di ospite d’eccezione, del sassofonista Rosario Giuliani, non fa altro che impreziosire ed arricchire di virtuosismi e tecnica un lavoro intenso e allo stesso tempo perfettamente funzionale.

SCHEDE ARTISTI

ANDREA SABATINO nasce il 5 novembre 1981 a Galatina (Le).
Inizia lo studio della tromba precocissimo all’età di 5 anni e, seguito dal padre anch’egli musicista, a 9 anni intraprende gli studi musicali presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce sotto la guida del M° Pietro De Mitis. E’ nel 1999 che Andrea, appena diciassettenne, consegue il “Diploma in Tromba” con il massimo dei voti. Successivamente partecipa a vari concorsi e rassegne regionali-nazionali esibendosi come trombettista concertista classico ottenendo consensi unanimi di critica e, nel frattempo, frequenta diverse master class tra le quali quella del trombettista americano Michel Applebaum.
L’incontro indescrivibile nel 2000 col celebre trombettista Fabrizio Bosso (eletto nel 2000, dalla rivista musica jazz, miglior talento italiano dell’anno), porta poi Andrea a lasciare di colpo gli studi classici e a intraprendere da subito quelli jazzistici proprio con Bosso. L’amore oramai nato per il jazz lo portano a seguire diversi corsi e seminari. Partecipa ai seminari estivi di “umbria jazz 2001” dove viene premiato come “Miglior talento” e dove registra inoltre un video in “Quintetto jazz” in collaborazione con Radio Capital (visionabile sul sito www.umbriajazz.com ) e nel 2002 inoltre frequenta i corsi estivi di “siena jazz”. Proprio nell’ambito di questi seminari, dimostrando di avere molto talento, suona in ensamble con musicisti come P. Fresu, B. Tommaso, A. Zanchi, G.Tommaso, M. Manzi, E. Fioravanti, R. Sellani, M. Tamburini, R. Cipelli, T. Tracanna.
Nel 2003 viene selezionato a partecipare al “Premio Nazionale Massimo Urbani” : qui si classifica tra i finalisti e vince una borsa di studio per “nuoro jazz 2003”. Ed e’ proprio nell’estate del 2003, ai seminari di Nuoro organizzati dal celebre trombettista Paolo Fresu, che Andrea viene premiato e scelto a prendere parte nel  -Gruppo dei migliori sette allievi del seminario-; con questo “Settetto” nell’estate successiva suona a Berchidda, in Sardegna, al “time in jazz festival” organizzato dallo stesso Fresu. Ed è sempre nel 2004 che raggiunge il suo primo “traguardo jazzistico” : consegue il “Diploma in Jazz” presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce sotto la guida del M° Luigi Bubbico.
Iniziano così per Andrea le prime e vere collaborazioni con musicisti di un certo calibro come Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Gianni Cazzola, Paolo Di Sabatino, Mimmo Campanale, Ettore Carucci, Roberto Ottaviano, Giuseppe Bassi, Alessandro Di Puccio, Stefano “Cocco” Cantini, Salvatore Bonafede, Nico Morelli, Piero Odorici, Massimo Morriconi, Daniele Scannapieco, Arthur Miles, Mario Rosini, Dee Dee Bridgewater.
Nel frattempo alterna la sua attività di trombettista jazz anche con lavori in orchestre in varie trasmissioni televisive RAI come “Sanremo Oscar Tv 2004 – Premio Barocco 2004 – 2005” ecc..
Dal 2005 ricopre il ruolo di tromba solista nell’ “Italian Big Band” diretta dal M. Marco Renzi, nonché direttore del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ma è nel maggio del 2006 che per Andrea arriva finalmente il debutto discografico a proprio nome per l’etichetta “Dodicilune Records” : “Pure Soul”, il suo primo disco in quintetto, con Vincenzo Presta (ts), Ettore Carucci (p), Giuseppe Bassi (b), Mimmo Campanale (dm) e con ospite Fabrizio Bosso, suo grande amico e maestro. Proprio con quest’ ultimo inoltre registra, nell’agosto dello stesso anno, per il nuovo disco di Sergio Cammariere “Il pane, il vino e la visione”. A “Jazz in Puglia Summer ‘06”, a Lecce, apre con i “Berardi Jazz Connection” il concerto del trombettista americano Wollace Roney. Dal 2007 è ideatore e direttore artistico del “Salice Jazzwine Festival”. Nel 2008, dopo un’accurata selezione, Learning To Ly (brano contenuto nel disco Pure Soul) viene scelto e pubblicato su una compilation giapponese “Moonkstile” (Diw Records) con distribuzione mondiale.

ROSARIO GIULIANI : “Il y avait des partitions et j’ai pris un plaisir immense à les interpréter. A Terracina, le jazz n’existait pas. Mais il y a une vraie scène en Italie. Chez nous, la culture musicale est forte. On entretient avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande place, sert d’initiation à l’art en générale et plus particulièrement à la musique.” Questo pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante una intervista ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani: lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo dodici anni. Qualche anno più tardi da quell’incontro con l’opera del sassofonista americano, completerà gli studi classici presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti. Tenacia – in una città dove “le jazz n’existait pas” – talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction.
I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane. I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.
Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’andrea, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, Joe Locke, Joe La Barbera, Cedar Walton, Cameron Brown, Biréli Lagrene, Philip Catherine, Sylvain Luc, Donald Harrison, Marc Johnson, Joey Baron, Guy Barker, Jean-Michel Pilc And Richard Galliano. Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un importante contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato cinque albums di grandissimo successo: “Luggage” (Aprile2001), “Mr. Dodo” (Ottobre 2002), “More Than Ever” (Ottobre 2004), “Anything else” (Gennaio 2007) e l’ultimo “Lennie’s pennies” (Marzo 2010).
Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei festival Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival (Spagna), Blue Note Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (New York), Umbria Jazz (Italia), Jazz a Vienne (Francia), Jazz Baltica (Germania), JVC Jazz Festival (France), Town Hall (New York), Basel Jazz Festival (Swiss), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Inghilterra), Marciac Jazz Festival (Francia), Oeiras Jazz Festival (Portogallo), Ankara Jazz Festival (Turchia), Audi Jazz Festival (Germania), Vilnius Jazz Festival (Lituania) e poi ancora in manifestazioni che hanno avuto luogo in California, Nuova Caledonia, Israele, Mexico, Hong Kong, Algeria, Ungheria ecc. Nella primavera del 2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare Cinese.La carriera artistica di Rosario Giuliani vanta esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovaioli, Gianni Ferrio, Nicola Piovani, Ritz Ortolani, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche.

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