Un’interrogazione urgente a risposta scritta per sollecitare l’adozione di misure idonee a frenare i deprecabili episodi di assenteismo messi in luce, di recente, nell’Asl di Brindisi da un’indagine dei carabinieri del Nas.

È quella presentata, in queste ore, dal consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, e indirizzata all’assessore alla Sanità della Regione Puglia.
Scrive Buccoliero:
“Premesso che:
–  Una recente operazione del Nas ha portato all’arresto, nell’Asl di Brindisi, di 24 persone tra medici, infermieri, impiegati amministrativi e tecnici di radiologia, tutti accusati, a vario titolo, di aver messo a segno una truffa ai danni del sistema sanitario nazionale;
–   L’ultimo episodio di cronaca, in ordine di tempo, porta alla ribalta un problema di assenteismo, interruzione del servizio e truffa ai danni della sanità pugliese, di cui gli episodi scoperti e denunciati rappresentano solo la punta di un iceberg;
–   Simili situazioni dimostrano che l’illecito è assurto a sistema, facendo in modo, cioè, che non più il singolo, ma l’intero apparato sfugga ai controlli;
Visto che:
–  Detta situazione, ancora una volta accertata dall’AG e non dai vertici Asl, oltre a denunciare un deficit di azione di controllo, determina la necessità di intervenire con la dovuta urgenza, allo scopo di rendere effettivo il monitoraggio delle presenze e dell’effettivo impiego delle risorse umane, individuando le responsabilità ad ogni livello per prevenire o bloccare sul nascere anomalie di questo genere, tese ad incancrenire l’intero sistema sanitario pugliese;
l’interrogante si rivolge all’assessore alla Sanità per sapere:
· Quali misure intenda adottare per scongiurare tali, gravissimi fatti, che oltre a gettare un’ombra scura sul sistema sanitario pugliese, impediscono, di fatto, alla cittadinanza di usufruire di un diritto sacrosanto come quello alla salute;
– Se non sia il caso di riferire in aula sulle circostanze di tempo e di luogo, che hanno determinato tale patologia organizzativa e strutturale;
– Se tale fenomeno sia escluso in altre aziende sanitarie della regione;
– Se vi siano responsabilità dei vertici aziendali o dei vertici dei singoli settori interessati dall’indagine dell’AG, chiarendo le ragioni per le quali il sistema dei controlli non ha funzionato;
– Secondo la sua percezione, quanto danno all’immagine della nostra regione hanno prodotto tali deprecabili reati.

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