“Da un lato la concretezza operativa e l’efficacia di un programma organico, dall’altra, possiamo immaginare, la solita retorica e la letteratura miserevole di chi lavora per distruggere.” Lo dichiara l’europarlamentare  Raffaele Baldassarre.

“Il piano per il Mezzogiorno presentato in queste ore dal Governo per il tramite del Ministro per gli Affari Regionali Raffale Fitto irrompe su questa scena, e a dispetto delle Cassandre vendoliane si preannuncia ricco di spunti innovativi e di una buona dose di serietà politico-amministrativa, quella che è mancata alla Puglia “migliore” del Governatore-apprendista Premier.
Il Piano per il Sud è la dimostrazione di un’attenzione speciale di questo Governo a tutte le regioni meridionali e verte su alcuni punti che non possono passare inosservati a causa delle solite polemiche da taverna a cui ci stiamo abituando per l’irresponsabilità di chi guarda solo agli scandali e mai agli interventi concreti.
Piaccia o non piaccia il Programma esposto dal Ministro pugliese è una realtà, con provvedimenti di perequazione infrastrutturale in grado di riportare il galleggiante del sistema territoriale all’altezza giusta.
E ancora la riorganizzazione e la semplificazione del sistema degli aiuti alle imprese, lo sblocco dei fondi strutturali, il ripristino dei livelli di qualità nei settori della ricerca e della Scuola. E infine provvedimenti importanti per i profili della giustizia e della sicurezza pubblica.
Gli incentivi alla imprese, concessi in maniera ragionevole e più razionale, consentiranno il raggiungimento di un duplice obiettivo: il contenimento degli sprechi e il rilancio del capitolo relativo allo sviluppo economico imprenditoriale. Ma è sul fronte delle infrastrutture che il Governo ha preparato il suo colpo da maestro per dotare il Sud di tutto ciò che occorre per saldare le aree geografiche in ritardo con il Nord più sviluppato, rendendo giustizia di tutte quelle zone d’ombra mai illuminate dai precedenti governi nel corso dei decenni.
Non c’è nulla di propagandistico in questo, anzi. Il confronto con le parti sociali e la discussione attenta che se ne farà nei giorni a venire consentono di traguardare livelli d’eccellenza insperati che metteranno di fronte, la politica delle verità concrete con la poetica degustazione estetica degli oppositori a contratto.
Di chi come Vendola, poco preoccupato per il fallimento della sua Puglia, vuol regalare un bel fallimento all’Italia intera.”

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