“Resta sostanzialmente immutato il nostro disappunto intorno a questa vicenda dopo l’incontro di oggi”. Così il sindaco di Lecce Paolo Perrone commenta l’esito della riunione che si è tenuta oggi a Roma tra i vertici della British American Tobacco, il Governo, i sindacati ed i rappresentanti istituzionali del territorio.

“Oltre che a prender atto della irremovibilità dell’azienda per quanto riguarda la volontà di delocalizzare la produzione – dice il primo cittadino – non mi pare proprio che si siano fatti passi in avanti sulla riconversione. Resta una preoccupante vaghezza sul futuro, determinata dalle scarse garanzie forniteci da Bat in merito ai piani industriali delle aziende subentranti relativamente alla solidità nel tempo dei posti di lavoro. Ad oggi la situazione è questa e la riconversione tracciata dalla British American Tobacco non ha contorni tali da rendere forte la posizione lavorativa dei dipendenti dello stabilimento leccese. Peraltro, alla richiesta di uno sforzo per i lavoratori dell’indotto e per quelli a tempo determinato non è seguita una risposta chiara. Non possiamo certo ritenerci soddisfatti dall’incontro odierno e siamo costretti a richiedere un approfondimento ulteriore. Di certo resta il rammarico che scaturisce dalla riflessione su quello che una situazione di questo tipo avrebbe potuto generare in altri Paesi europei. E cioè, se a parti invertite, con un’azienda italiana che fa le valigie e chiude uno stabilimento in Inghilterra, sarebbe possibile agire con tanta leggerezza e disimpegnarsi così agevolmente”.

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