“A sette anni dal terribile attentato a Nassirya costato la vita a 19 italiani tra carabinieri, soldati e civili, è dovere di ognuno ricordare quella terribile strage e quanti si sono immolati per garantire un domani migliore”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, alla vigilia del 7° Anniversario della strage di Nassirya.

“Il Salento – prosegue Buccoliero – ha sempre vivo nel cuore quel 12 novembre del 2003, quando dei valenti uomini, tra cui il salentino Alessandro Carrisi, sono stati strappati alla vita dall’odio, dall’ignoranza e dalla violenza. Il ricordo del loro coraggio e del loro valore continua ad essere un esempio di impegno e di lealtà. Per questa ragione, ricordare, con l’istituzione di un’apposita giornata, tutti coloro, militari e civili, che hanno testimoniato con il sacrificio della vita stessa l’importanza della pace, significa sottolineare un impegno che deve essere costante, perchè non venga mai meno il rispetto dell’uomo e della sua dignità di essere libero. Un insegnamento che la Puglia, terra di accoglienza e di dialogo, ha appreso anche grazie ai suoi tanti figli, piccoli, grandi eroi del quotidiano, che hanno indossato i non comodi abiti degli “operatori di pace” e hanno vissuto, in prima linea, l’estremo sacrificio, perché la parola “futuro” rientrasse, a pieno titolo, nel linguaggio corrente dei tanti bambini di terre lontane, afflitte da guerre e terrorismo.
“La consapevolezza che i nostri soldati hanno saputo distinguersi in umanità e sensibilità – conclude Buccoliero – deve dare la forza di guardare al futuro con la convinzione che una vita spesa a servizio degli altri, in un cammino di crescita comune, non potrà mai morire o essere dimenticata”.
In occasione della Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace, il consigliere Buccoliero parteciperà, nella mattinata di domani,  alla cerimonia di commemorazione che si terrà nella scuola Polo 2 di Trepuzzi, intitolata ad Alessandro Carris

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