“Domenica 14 novembre si è celebrato a Lecce il primo congresso provinciale della Federazione della Sinistra, con il quale si è dato avvio al percorso comune di quattro sigle – Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà – verso la formazione di un progetto

politico di sinistra, aperto a tutte le forze di sinistra italiane, a tutte le associazioni, movimenti, singole persone, che si ritrovano su un progetto comune di sinistra, che sia alternativo all’attuale sistema capitalistico.”  Lo comunica in una nota la Federazione.
“Compito della sinistra è indicare un’alternativa economica e sociale al capitalismo. Un’alternativa per la liberazione del lavoro, l’effettiva autonomia delle donne, il riequilibrio ambientale, il sapere come fondamentale diritto democratico, la liberazione e la libertà di tutti e di ciascuno, il governo democratico dei processi economici e sociali.
Uscire da sinistra dalla crisi vuol dire prospettare un’alternativa di sistema.
Alla fine dei lavori ai quali hanno partecipato e sono intervenuti numerosi compagni, anche non appartenenti alle sigle fondatrici che hanno direttamente aderito alla costituenda Federazione, è stato approvato il documento politico nazionale, al quale è stato aggiunto un ordine del giorno, in cui si è espressa la contrarietà della federazione provinciale, alla costituzione di una inutile e dispendiosa Regione Salento.
Inoltre sono stati eletti i seguenti componenti del consiglio provinciale della Federazione:

1-Paladini Salvatore
2-Boris Tremolizzo
3-Roberta Forte
4-Francesco Spada
5-Giuseppe Orsi
6-Piero Manni
7-Antonio Vincenti
8-Marco Delle Rose
9-Fabio De Nardis
10-Angelina Merlino
11-Roberto Corsano
12-Sandro Pellegrino
13-Salvatore Fiore
14-Gianni Stefanelli
15-Ianne Daniele
16-Angelo Minenna
17-Andrea Panico
18-Dino Santoro
19-Massimo Melillo
20-Ada Donno
21-Tronci Francesco
22-Maurò Condò
23-Prato Salvatore
24-Alessandro Rolli
25-Cosimo Scazzi
26-Mauro Chirenti
27-Michele Muia
28-Pedio Oronzo

Il messaggio che lanciamo è di non rassegnarsi a un futuro senza speranza.
Per questo serve una sinistra unita e rinnovata anzitutto nel modo di praticare la politica; una sinistra che sappia svolgere i compiti di mobilitazione sociale, di radicamento nei luoghi di lavoro, di rapporto costruttivo e rispettoso con le tante associazioni e movimenti che operano per un’Italia diversa, a cominciare da quelle che si battono con coraggio contro la mafia, contro il razzismo, contro il neofascismo comunque mascherato. E una sinistra aperta e accogliente anzitutto per i giovani, una sinistra che sappia connettersi con le nuove forme di conflitto, ascoltare i nuovi movimenti giovanili.
La Federazione assume il compito di trasmettere alle nuove generazioni gli ideali, la speranza e la lotta per un futuro diverso, che hanno caratterizzato la sinistra italiana nel ‘900, e capace al contempo di leggere le nuove forme del conflitto. Una sinistra che insieme ai giovani costruisca gli strumenti di emancipazione individuale e collettiva e metta in campo una nuova generazione di militanti e dirigenti politici.”

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