Con STP, come con “Salento Energia” la Provincia di Lecce si è ritrovata in mano una “polpetta avvelenata”, un’azienda capace di produrre perdite annuali per ben oltre ogni reale aspettativa. Se in “Salento Energia” il caso è stato emblematico

(poche migliaia di Euro di capitale sociale, un pc e una scrivania di beni di proprietà, decine di lavoratori e centinaia di migliaia di debiti all’anno), in STP l’emblematicità di questo esempio si ripercorre: l’azienda dei trasporti del Salento arriva anche a -4 milioni di Euro all’anno, solo per essere funzionale e funzionante in base ai servizi che deve rendere ed al personale che deve pagare. In tutto questo, forse l’UDC dimentica, la Regione e gli altri soci dell’azienda, molto poco responsabilmente, fuggono, dimostrano e manifestano chiaramente l’intenzione di lasciare le quote sociali della societa’, lasciando la “polpetta avvelenata” in mano alla Provincia.
Provincia che si è invece messa a lavoro, anche attraverso il nuovo management aziendale, per gestire la gravissima situazione eredità del passato.
La veloce operazione di risanamento portata avanti da Luigi Pepe ha permesso ad un risparmio per le casse della società di 327.725 Euro in pochi mesi; che diventeranno 500mila a partire dal prossimo esercizio, e sono il risultato del dimensionamento di alcune spese più l’individuazione di nuove entrate: la manutenzione dei mezzi di trasporto costerà 180mila euro all’anno in meno. Persino sul contratto di telefonia mobile la società risparmierà 30mila euro annue (l’abbattimento è del 45 per cento); sulle consulenze legali 13mila euro (l’abbattimento è del 65). Tra le nuove entrate, 20mila euro annue dall’affitto del parcheggio ex GIL, più 21mila 500 Euro per l’affitto di depositi e capannoni per un totale di 41mila 500 euro. La rinuncia al compenso dell’Amministratore Unico ha portato altri risparmi alle casse societarie, ma NON CI SONO SOLO TAGLI: “abbiamo progetti e stiamo lavorando al rilancio del servizio in maniera dinamica e sempre più tecnologica”, assicura PEPE, “abbiamo ottenuto la licenza per noleggiare gli autobus, in modo da fare anche un servizio in più, quello turistico, in un certo senso pur di < inventarci > nuove entrate.
Sul fronte delle iniziative per i lavoratori ogni nostra iniziativa ed ogni nostro pensiero – continua PEPE – è proteso alla spasmodica ricerca di ogni modalità che possa scongiurare, evitare assolutamente ogni tipo di taglio, anche quelli occupazionali che vengono strumentalmente agitati in queste ore dall’UDC per creare allarmismo ingiustificato tra i lavoratori. Nonostante, quello sì, per clientelismo e opportunità politica, il DIMENSIONAMENTO dell’azienda sia stato di gran lunga inferiore alle reali assunzioni stratificatesi per decenni, ogni nostro piano e provvedimento aziendale è proteso alla salvaguardia dei lavoratori e dei livelli occupazionali”.

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