“Il Piano per il Sud varato dal governo nazionale costituisce un progetto organico ed onnicomprensivo che interviene in tempi brevi su tutti i nodi strutturali del ritardo del Mezzogiorno, mettendo in campo risorse irripetibili (oltre 100 miliardi di Euro) e strumenti innovativi.

E’ significativo che il Piano abbia registrato i pareri favorevoli di tutte le forze sociali, da Confindustria ai Sindacati confederali, con la stessa CGIL per la prima volta dopo anni in posizione di attesa e non già di preconcetto dissenso. Preoccupa invece l’immancabile presa di distanza del Presidente Vendola, che tra l’arrampicata romana sul tetto della facoltà di Architettura, l’incontro americano con Arnold Schwarzenegger ed il perpetuo tour italiano, ha trovato il tempo per criticare aspramente il provvedimento ma non per partecipare alla riunione ad hoc che il governo ha tenuto con i suoi colleghi delle altre regioni. Visti i precedenti (vedansi la SS Maglie-Leuca) speriamo non sia l’annuncio di un comportamento ostruzionistico sulla pelle dei Pugliesi ed a fini esclusivamente di parte.
Si tratta infatti di un’occasione per molte generazioni future di Pugliesi che sarebbe un delitto disperdere e, comunque, le Istituzioni pugliesi, Regione in testa, non possono e non devono assumersi la responsabilità di dissiparla, magari soltanto perché è stata concepita da un Governo di centro-destra. Ovviamente, per quanto ci riguarda, vigileremo, stimoleremo e – all’occorrenza – denunceremo”.

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