Dopo il TAR Bari – di ce Congedo – che ha annullato la delibera della Giunta Regionale n. 753 del 15 marzo 2010 che sanciva di fatto l’esclusione degli obiettori dai bandi per i consultori familiari, anche il Consiglio regionale sconfessa il Governo Vendola sulla tutela della libertà di coscienza degli operatori consultoriali e, più in generale, sulla salvaguardia del valore della difesa della vita fin dal suo concepimento.

L’accanimento con cui l’Assessore Fiore ha tentato di resistere ad un doveroso stabilimento dei principi fondamentali della normativa nazionale a cominciare dalla Legge 194/78, non ha impedito al Consiglio regionale di esprimersi per chiedere una drastica revisione della delibera 753/2010 con la quale la Giunta Regionale riducendo il numero dei consultori familiari ha di fatto indebolito un presidio di socialità per la salvaguardia della vita e l’assistenza alle famiglie soprattutto disagiate