Danze tradizionali dell’Aspromonte e tarantelle calabresi sono oggetto del primo dei seminari Su(o)nDay per la formazione musicale, organizzati dall’associazione culturale Sabor, che si terrà domani domenica 28 novembre 2010 presso l’Ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, a partire dalle 15.00.

Direzione affidata a Agata Scopelliti con Marco Bruno, programma pomeridiano d’eccezione, il laboratorio si articola in:  Presentazione teorica e pratica della danza; osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto storico geografico, la danza legata ai momenti di vita individuale e collettiva; la rota; la figura del Mastru i ballu; gli strumenti musicali; passi base e posture.
In una sola giornata si svilupperà l’intero seminario, con una full-immersion che darà la possibilità agli allievi di addentrarsi con attenzione nella conoscenza della materia.
U fora u primu è il ballo tipico della provincia di Reggio Calabria e lo stile che verrà trasmesso è esclusivamente quello legato al Sonu a Ballu della Valle del Sant’Agata (8Km da Reggio). Questa area dell’Aspromonte meridionale è probabilmente l’ultima zona in Calabria dove si conserva una tradizione viva di musica e ballo che è riuscita a mantenersi fino ai giorni nostri grazie alla trasmissione diretta di padre in figlio. Alla fine degli anni ’80, ha inizio l’esperienza de U Stegg! stage itinerante di musica e danza aspromontana, promosso dell’Associazione Culturale Conservatorio Grecanico la cui didattica si basa sul contatto diretto con il mondo coreutico e musicale di origine pastorale e contadino del territorio. Gli organizzatori del seminario sono parte di esso, suonatori, ballerini, studiosi, ma soprattutto persone fortemente legate e radicate alla propria terra ed alla sua cultura.
I seminari sono rivolti a musicisti, ai docenti e in generale a tutti i cultori dell’arte musicale.
Ancora una volta il Salento, terra di tradizioni e cultura, è spunto per conoscere altre realtà e condividere la passione con altri artisti che, a loro volta, offrono la loro esperienza e professionalità per arricchire il nostro patrimonio. I seminari si svilupperanno in tre ambiti: il canto, percussioni mediorientali e la danza popolare. Quattro seminari, quattro grandi nomi nel mondo della musica, quattro imperdibili opportunità di arricchire e approfondire i propri percorsi musicali.

 

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