All’appuntamento leccese, dopo Taranto e Foggia, la presentazione del nuovo movimento “La Puglia per Vendola” ha visto una partecipazione oltre ogni aspettativa.

L’incontro era previsto nella sala Bernini dell’hotel Tiziano, dove l’Assessore alle politiche agroalimentari della regione Puglia Dario Stefàno, insieme a cinque consiglieri della maggioranza, hanno illustrato il progetto dando avvio ai lavori. Anna Nuzziello, Angelo Disabato, Giovanni Brigante e Francesco Laddomada,  presieduti da Sebastiano Leo,  compongono l’organico del movimento nato spontaneamente nel corso dell’ultima campagna elettorale e che si riconosce nell’associazionismo.” Crediamo nel partito, ha dichiarato il presidente regionale Leo, ma ammodernato affinchè dia credibilità alla politica negli ultimi tempi bistrattata e alla mercè del gossip al posto dei programmi”.

Questa la linea comune per tutti; il movimento nasce per promuovere i principi della Costituzione in un momento particolare di crisi economica ma anche politica perché sono venuti meno i principi del rigore morale e del diritto della persona, ha commentato  Anna Nuzziello che ha auspicato, in virtù delle pari opportunità, una massiccia partecipazione delle donne ai gruppi di lavoro. Per il capogruppo regionale del movimento, Angelo Disabato, il cambiamento della Puglia deve necessariamente passare per un laboratorio di rilevanza nazionale quale può essere il neonato movimento, che pone al centro dei programmi l’influente leaderschip di Vendola.

Il movimento regionale che nascerà ufficialmente il 10 novembre, sarà uno spazio libero di idee e proposte per l’interpretazione della buona politica. Anche per  Francesco Laddomada e Giovanni Brigante al centro del programma c’è l’attenzione alle persone, ai singoli cittadini che legittimano il potere politico degli eletti.

Ha concluso la presentazione, davanti ad un’attenta platea e dopo alcuni interventi del pubblico, Dario Stefàno motivato alla creazione del movimento per dare continuità all’esperienza elettorale importante e significativa delle scorse regionali. Con questo, ha ribadito Stefàno, parte una sfida ambiziosa per la volontà di fare della buona politica al servizio di molti e per darsi una struttura organizzativa territoriale. Per il movimento è stato scritto un manifesto programmatico ma non statico, che avrà dinamicità coerentemente con l’idea di movimento e che non sarà in contrapposizione con i partiti politici ma sopperirà alle esigenze che i partiti non assolvono. Il movimento, ha sottolineato Stefàno, non è strumentale alle ambizioni di Vendola come leader di un partito nazionale, anche se questo non potrebbe che dare lustro alla regione, ma vive e si nutre di una logica di aggregazione partendo dal basso, per rendere partecipi tutti nella gestione della cosa pubblica.

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