I militari della Guardia di Finanza di Tricase hanno concluso una verifica nei confronti di un medico operante in regime di “intramoenia allargata” che consente ai medici che svolgono la propria attivita’ alle dipendenze delle Asl di esercitare la professione

anche presso studi medici esterni alla struttura sanitaria pubblica ma per conto della stessa. In pratica il professionista esercita la propria attivita’ ed a fronte della medesima percepisce un corrispettivo che viene fatturato dall’azienda pubblica la quale, a sua volta, ha diritto a ricevere una percentuale pari al 25%. In particolare la Guardia di Finanza ha individuato un medico che, invece di fatturare le prestazioni effettuate per conto della Asl di appartenenza, ometteva l’emissione del documento fiscale per occultare alla propria Asl le prestazioni eseguite trattenendo il corrispettivo percepito per la visita espletata. Nel caso di specie il medico controllato nel corso dell’anno 2010 ha fornito diverse prestazioni senza emettere il previsto documento fiscale percependo complessivamente 13.289 euro. Il professionista e’ stato denunziato, a piede libero, all’Autorita’ Giudiziaria competente e rischia la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 309 a 1.549 euro.