Ultima giornata di presentazione dei corsi de La Fabbrica dei Gesti con un calendario ricco di appuntamenti e una jam session finale

Sino a domenica 7 novembre la Fabbrica dei Gesti organizza Infabbrica. Quattro giorni per conoscere la sua attività, i suoi progetti, i suoi laboratori

annuali, per sperimentarsi, dialogando con gesti, suoni e voci, un “contenitore” in cui mettere, intrecciare, fondere ispirazione, estro, sensibilità e diverse vibrazioni e farle divenire azione e armonia, attraverso la ricerca, la sperimentazione e la commistione tra i diversi linguaggi.

L’ultima ricca giornata parte alla Ergot di Lecce con le prime lezioni di A cornice – Laboratorio Tamburello di Roberto Chiga (ore 10.30 – 11.30), Corpo Parlante – Laboratorio Itinerante sui gesti di Stefania Mariano e Tiziana Dollorenzo Solari (ore 11.30 – 12.30). Nel pomeriggio spazio a Voci dal mondo – Laboratorio di Sperimentazione Vocale di Maria Mazzotta (ore 18.00 – 19.00), Alice e il capitano – Laboratorio teatrale su Danza di morte di August Strindberg di Angela De Gaetano (ore  19.00 – 20.15). Alle 21.30 festa conclusiva con una Jam Session di musica, teatro e danza allo Shui Bar.

Quest’anno il progetto INFABBRICA si avvarrà di nuove collaborazioni dando seguito ad un percorso che da cinque anni ha portato alla creazione di una modalità di insegnamento delle discipline artistiche originale e unica sul territorio. La ricerca sull’integrazione e lo scambio fra le diverse forme d’arte, esplicitata dal progetto Open Call portato al pubblico nell’ultima stagione, rende trasversale l’approccio didattico dei laboratori di inFabbrica, che si pone sul binario ideale per la formazione di “sensibilità artistiche” che possano sviluppare capacità tecniche adeguate e ampie possibilità di intervento. Gli insegnanti coinvolti saranno Stefania Mariano e Tiziana Dollorenzo Solari (espressione corporea), Angela De Gaetano e Silvia Lodi (teatro), Compagnia Qualibò (Bari) (danza contermporanea), Luisa Spagna (danza indiana), Maria Mazzotta (voce), Roberto Chiga (musica), Isabella Benincasa (tecniche olistiche) inoltre ci sarà un nuovo laboratorio creativo per bambini.

Per tutti i giorni della manifestazione presso l’ex Conservatorio di Sant’Anna sarà visitabile la personale di Pittura di Orodè Deoro dal titolo “Tenero barbaro”.

“Orodè Deoro si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca”, scrive il critico Gian Ruggero Manzoni dell’eclettico artista italiano (nato a Taranto nel 1974) attivo anche nella scena internazionale. Ha ricevuto nel 2009 il Premio Nazionale Enzo Fani (Akkademia dei Prossimali) per la sezione Pittura; nello stesso anno è stato vincitore del Premio Celeste Voto Online. Principalmente dedito alla pittura, Orodè è anche performer e mosaicista, presso la Casa-Museo Vincent City, a Guagnano (LE), i suoi mosaici Fragmentart – fusione materica di ceramiche, specchi e pietre- abbracciano elementi scultorei e pittorici correndo per oltre 250 mq sulla superficie muraria interna ed esterna della struttura. Negli ultimi due anni, varie le performances pittoriche con amici musicisti, poeti e attori con il fine di realizzare degli spettacoli totali. Utilizzando un disegno che definisce “semi-automatico”, ed una pittura segnica, incide sulla carta delle febbrili figure femminili. Scrive a proposito Serena Pisano: “Nel costante uso di colori caldi accordati a livide tonalità si dipana l’intreccio tra musica e pittura, il cui ritmico evolversi si traduce in un istintivo ansante sussulto gestuale. Così l’artista traspone nell’opera l’intima ribellione contro l’alienante sofisticazione contemporanea, mentre la carta cattura le fiamme delle più tormentate e insistenti passioni umane”.

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