Il consigliere Andrea Caroppo ( LAPpdt) ha inviato una interrogazione al presidente Vendola e all’assessore al diritto allo studio, Alba Sasso per “sollecitare l’opportunità di riaprire i termini per la partecipazione ai bandi a favore di quei dipendenti ex CRSEC

che non hanno potuto esercitare il diritto derivante dal corretto rispetto del contratto di lavoro nazionale e decentrato, per evitare disparità di trattamento tra i dipendenti ex CRSEC”.
Ecco il testo dell’interrogazione.

Premesso che il 16/11/2009 la Regione Puglia e l’Anci Puglia hanno sottoscritto un accordo quadro per la realizzazione di progetti in materia di istruzione, attività culturali e sociali con la possibilità, per gli Enti Locali di avvalersi, anche di personale già in servizio presso i Centri regionali di servizi educativi e culturali (gli ex CRSEC);

che la stessa convenzione prevede che il trattamento economico ed accessorio ai dipendenti temporaneamente assegnati presso gli Enti locali resti a carico dell’amministrazione regionale stante l’interesse primario della Regione per la realizzazione dei progetti socio-culturali;

che il contratto collettivo decentrato integrativo del personale del comparto della Regione Puglia prevede l’istituzione di un fondo destinato alla produttività per progetti la cui gestione è affidata a Direttori d’area dirigenti di strutture autonome;

che allo stato attuale risulta una disponibilità residuale anno 2008 sul fondo progetti finalizzati di circa 363.000 euro,  somma che rischia di rimanere inutilizzata;

si interroga

il presidente della Regione Nichi Vendola e l’assessore al Diritto allo studio, dott.ssa Alba Sasso, per sapere se la Regione Puglia ha adempiuto totalmente ai suoi obblighi ed in particolare:

– se i direttori d’area, i dirigenti dei servizi e i dirigenti di ufficio, hanno proceduto a dare una corretta informativa a tutti i dipendenti della Regione Puglia aventi diritto di accedere ai progetti di cui all’articolo 10 del contratto collettivo decentrato integrativo;

– se si è proceduto a verificare che anche il personale ex CRSEC di cui la Regione resta comunque titolare del rapporto di lavoro anche se temporaneamente assegnato agli Enti Locali, ed in possesso dei requisiti di cui all’articolo 10 sopra citato, sono stati raggiunti da una precisa informativa circa la possibilità di partecipare ai bandi per l’accesso ai progetti finalizzati;

– se risulta vero che l’obbligatorietà dell’informativa di partecipazione al bando sia stata rispettata solo per i dipendenti temporaneamente assegnati presso alcuni Enti Locali.

Si sollecita l’opportunità, stante la residua disponibilità finanziaria del budget destinato ai progetti finalizzati 2009, di riaprire i termini per la partecipazione ai bandi a favore di quei dipendenti ex CRSEC che non hanno potuto esercitare il diritto derivante dal corretto rispetto del contratto di lavoro nazionale e decentrato, per evitare disparità di trattamento tra i dipendenti ex CRSEC.