“Niente paura, Facebook non è diventato Bim Bum Bam!” recita un link su uno dei social network più famosi del mondo. Eppure per chiunque abbia aperto la pagina di Facebook da alcuni giorni, non ha potuto non notare di come la Home si sia riempita di cartoni animati.

E’ uno dei tanti scherzi come quello della borsa o dei colori dei reggiseni? Nient’affatto. Questa volta è una vera e propria campagna di sensibilizzazione verso la Settimana Mondiale dell’Infanzia, che culminerà sabato 20 novembre con numerose iniziative anche nei nostri capoluoghi e comuni salentini.
Da lunedì 15 ha iniziato a circolare per il social network un messaggio che proponeva di cambiare la propria immagine del profilo di Facebook con quella di un cartone animato che ha fatto parte della nostra infanzia. Ieri, mercoledì, è sbarcato anche tra i profili dei salentini, che fin da subito hanno aderito con grande entusiasmo all’iniziativa.

Rievocare i ricordi dell’infanzia è sempre piacevole, ed ecco che le pagine “faceboockiane” si sono riempite di colori e di vecchie immagini perse nel tempo. Eroine vestite alla marinara, robot spaziali, spadaccine alla corte di Francia, giovani calciatori, tartarughe geneticamente modificate… l’elenco potrebbe durare all’infinito. E’ enorme infatti la produzione animata che negli anni ci ha accompagnato e ha cresciuto generazioni di bambini che adesso, da adulti, hanno riportato a galla un tipo di animazione che negli anni pare si sia un po’ perso.

Sono in tanti infatti ad affermare che “non ci sono più i cartoni animati di una volta.” Avranno ragione? Certo è che ad osservare la pagine del social network in questi giorni, qualche domanda ce la potremmo anche fare. Ad esempio, come sono cambiati i gusti delle nuove generazioni, rispetto alle vecchie?
Una volta c’erano i piccoli problemi di cuore… adesso ci sono le trottole volanti. Dai guerrieri spaziali siamo passati ai pirati. E tutti quei cartoni che affrontavano tematiche come la guerra, la povertà, la sofferenza, persino la schiavitù… dove sono finiti? Gran parte dell’animazione ha perso quel carattere educativo con cui era nata. Resiste ancora la critica sociale grazie a quelle che sono state definite animated-comedy come i Simpson e i Griffin. Ma tutto il resto?
Forse tutto questo ritornare indietro nel tempo avrà avuto più di qualche compito. Per una settimana torneremo tutti un po’ bambini… e chissà oltre ai cartoni animati ricorderemo anche qualcos’altro.

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