Un po’ di confusione – dichiara l’ass. provinciale Pacella –  fanno gli esponenti dell’UDC, quando parlano del progetto “Salento d’Amare Card”, che non è una < card da supermercato > come hanno riferito, svilendone il senso, ma un nuovo modello di business per generare economia a beneficio di tutta la filiera che usufruisce del marchio “Salento d’Amare”.

Con 20mila Euro di investimento appena, infatti, (e non 50mila, come hanno riferito con ulteriore confusione dall’UDC), la Provincia si è affiancata con una sua quota irrisoria ad un progetto che vedrà coinvolti decine di comuni del Salento in un network tra attività commerciali, turistiche e imprenditoriali aderenti a “Salento d’Amare” e consumatori finali, attraverso il servizio tecnologico della carta di credito ricaricabile con apposto il marchio “Salento d’Amare”. Perché abbiamo fatto questa scelta? Perché puntiamo di chiaramente al sostegno diretto dell’imprenditoria salentina, garantendo alle aziende che sono nel nostro marchio d’area di fidelizzare sempre in misura maggiore il consumatore. Non è una card da supermercato, ma un’attività di promozione mirata.
Non e’ una spesa fine a se’ stessa, visto che la Provincia, oltre a fare promozione turistica ed economica, rientrera’ anche della spesa, perche’ si e’ garantita una piccola percentuale su queste transazioni economiche con la “Salento d’Amare Card”, che potra’ re-investire vincolandole l’utilizzo nel settore delle politiche sociali o del marketing turistico
Più nel complesso, l’attività dell’Assessorato al Marketing ed al Turismo della Provincia è stata sin qui imponente, premiata (insieme ai soggetti più immediatamente partner come Camera di Commercio e APT) dall’aumento di presenze turistiche, considerevole e in controtendenza con i flussi nazionali che vedono il settore in flessione. Le presenze alle fiere internazionali e nazionali, anche settoriali e specifiche, si sono moltiplicate, abbiamo tenuto “Salento d’Amare in Piazza”, educational con giornalisti ed esperti internazionali per favorire una destagionalizzazione sempre più tangibile, raggiunto gli operatori e sostenuti nel veicolare il sistema-Salento. Una visione ORGANICA, non certo approssimativa o a tentoni, un quadro chiaro su cui ci stiamo muovendo senza improvvisazioni, come goffamente tenta di dimostrare l’UDC: i risultati, una volta tanto proprio in questo settore, parlano chiaramente.

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