“Dopo miei vari comunicati stampa, interrogazioni, sollecitazioni cadute purtroppo nel dimenticatoio politico – afferma il Capogruppo UDC della Provincia di Lecce, Sandro Quintana – sento forte il dovere di prendere una posizione netta e chiara sulla vicenda relativa al depuratore consortile Casarano-Taviano ed allo sversamento dei reflui lungo la costa gallipolina.

Lo faccio raccogliendo ed interpretando le molteplici perplessità e le forti preoccupazioni dell’intera comunità gallipolina ed anche quelle delle associazioni,operatori turistici che a ragion veduta intendono scongiurare  un pericolo grave ed imminente traducibile  in inquinamento senza precedenti e conseguente divieto di balneazione in  un tratto consistente della costa jonica ricadente per altro nello speccho d’acqua del “Parco Naturale “Isola di Sant’ Andrea e Litorale Punta Pizzo”. Ritengo che una realtà come quella gallipolina, che ultimamente ha riscontrato utili progressi a livello turistico, NON POSSA e NON DEBBA permettersi il lusso di vedere cancellato un tratto di costa rinomato, riconosciuto quale zona ZPS, SIC e SIC-mare e meta privilegiata di tantissimi turisti e villeggianti. Non può la città come Gallipoli, già ferita  sul versante costiero a nord, riferimento vitale per il comparto turistico della nostra Provincia e dell’intero Salento, permettere tale scempio. La città non può e non deve stare a guardare la politica della logica dei ”gomiti larghi”, nè tanto meno quella dei favori politici a discapito dei gallipolini e della tutela dell’ ecosistma marino e costiero. Continuare a sversare reflui in quel tratto di mare significherebbe pagare un prezzo  incommensurabile sia in termini turistici sia in termini economici, di immagine ed ambientali. Occorre – il Presidente V commissione, Sandro Quintana – continua  tradurre la tutela dell’ ambiente e dell’ ecosistema marino in opportunità economiche e volano di sviluppo dell’ economia locale.  Eletto per tutelare e sviluppare gli interessi del territorio provinciale, non dimentico quelli del collegio elettorale di appartenenza, per amore di questa città e per preservarla da un danno incalcolabile, il sottoscritto insieme ad un gruppo di concittadini provienti anche da comuni vicinori  ha deciso sin da oggiAggiungi un appuntamento per oggi 19 novembre 2010 di presenziare ad oltranza  con un gazebo posizionato vicino alla foce del Canale dei Samari e sostenendo lo sciopero della fame, fino a quando la comunità non abbia un riscontro certo e favorevole da parte degli organi competenti interpellati.  Auspico che tutti i rappresentanti istituzionali territoriali  (Senatori, Onorevoli, Cons.Regionali e Prov.li) pongano seria attenzione istituzionale al problema, prima che diventi di proporzioni inimmaginabili. Chiedo al Presidente della Regione Puglia, il quale ha firmato il decreto allo scarico nel mar Jonio, di raggiungerci e di constatare di persona lo scempio che  tale firma ha determinato, al Presidente Gabellone, nelle sue vesti di assessore all’ ambiente, di tutelare nei fatti tale area e la comunità gallipolina.  Chiedo a tutta l’Amministrazione comunale di assumere posizioni forti e decise ai fini della risoluzione, ai cittadini di raggiungerci presso il gazebo, dimostrando civilmente tutto l’amore per questa nostra Gallipoli e per l’ ecosistema marino.”

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