Il sindaco Giuseppe Venneri ha chiesto al presidente del consiglio comunale, Emilio Picciolo, di convocare l’assise civica per discutere sulla questione legata ai depuratori di Taviano e Casarano ed al loro recapito finale, vale a dire il mare di Gallipoli, lungo il versante sud.

“Da sempre – ha detto il primo cittadino – abbiamo predicato massima attenzione ed altrettanta allerta su una questione che riteniamo per noi prioritaria e non derogabile, vale a dire l’inviolabilità del nostro mare. La richiesta di un consiglio comunale che faccia il punto della situazione su una vicenda così importante per la nostra città, non fa altro che dare attuazione agli intenti dell’Amministrazione Comunale”. Per il sindaco, la posizione espressa dall’esecutivo cittadino nei mesi scorsi, continua ad essere sempre la stessa. “Siamo pronti a confrontarci con tutti gli enti – ha detto – per dare una soluzione definitiva e condivisa su tale questione, ma l’unico punto in discussione su cui non siamo disposti a cedere e che pertanto non ha margine alcuno di trattativa è la salvaguardia del mare di Gallipoli. La tutela delle nostre acque, per la comunità che rappresento, è un valore basilare per il  turismo e quindi per l’economia dell’intera città, che non può e non deve essere sfregiata da cartelli che vietano la balneazione per oltre un chilometro di costa.  Su questo punto siamo pronti, come del resto già ho avuto modo di dichiarare nei mesi scorsi, a esperire tutti gli iter previsti dalla legge per difendere il nostro mare. La volontà di discutere dei depuratori di Casarano e Taviano nel massimo organo rappresentativo della città testimonia pertanto a chiare lettere come questa città abbia sempre vivo e forte l’interesse a schivare i macigni che potrebbero devastare non solo il proprio sistema ambientale ma anche il proprio futuro e le legittime prospettive di crescita e sviluppo”.  

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