“Il tentativo della Regione di relegare i geometri nelle retrovie professionali è fallito. Il Tar di Bari, come era logico attendersi, ha accolto il ricorso presentato dagli Ordini professionali provinciali, annullando la circolare interpretativa

che ne limitava la competenza professionale alle sole ristrutturazioni edilizie, escludendoli da ogni altra attività.” Lo comunica in una nota il consigliere regionale de La Puglia prima di tutto, Andrea Caroppo.
“Al di la delle legittime rivendicazioni avanzate e riconosciute dal TAR e di ogni considerazione sulle competenze professionali per esercitare la professione in determinati ambiti, la sentenza che riconsegna a questa categoria la dignità illegittimamente sottratta, ha un significato politico che non deve passare sotto silenzio.
Vendola che in queste ore sta pontificando negli Stati Uniti (trascurando i pugliesi sin dal giorno della sua rielezione), deve comprendere che la Puglia non è un regno e lui non ne è il monarca. L’uso arbitrario delle istituzioni non gli è consentito. La trasgressione a leggi e regolamenti è motivata da un pregiudizio sistemico istituzionale finalizzato ad enfatizzare la sua figura. C’è consapevolezza che gli atti saranno destinati a sonore bocciature ed anche gli uomini sono comparse del suo set.
Poco importa se sull’altare vengano di volta in volta immolati medici, precari e varie categorie professionali. Tutto serve a Vendola, anche mettere in discussione la dignità professionale che il TAR ha loro ridato loro, smentendo il sovrano per l’ennesima volta”