Oggi gli studenti della Rete degli studenti e dell’Unione degli universitari sono scesi in piazza in piu’ di 100 citta’ per la giornata mondiale di mobilitazione per il diritto allo studio. “Mentre la lista delle mobilitazioni in giro per il mondo continua ad infittirsi – comunicano in una nota gli studenti –  in Italia la protesta

va avanti da settimane: assemblee, sit-in, cortei ma soprattutto occupazioni, autogestioni e cogestioni di scuole ed universita’ sono le parole d’ordine dell’ultimo mese. L’agitazione di questi mesi ha portato alla giornata internazionale di mobilitazione di oggi con piu’ di 100 piazze Venezia, Padova, Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Ancona, Napoli, Lecce, Palermo, Catania fra le principali. Vogliamo fondi per l’Universita’ e la Scuola pubblica da investire prima di tutto sull’edilizia scolastica e sulle borse di studio, vogliamo che la valutazione diventi uno strumento per schiacciare il potere dei baroni e per controllare la qualita’ della didattica e dei servizi offerti dagli atenei, vogliamo una didattica scolastica fatta di insegnati competenti e preparati e non licenziati, non un riordino che taglia tutto il possibile portando al collasso le nostre scuole. Vogliamo che il mondo dell’istruzione sia pubblico e aperto a tutti, che sia il fulcro di una societa’ libera, emancipata, democratica, la cui cornice e’ fatta di cultura e di partecipazione. La giornata di oggi pero’, non segnera’ la conclusione del movimento, anzi, nelle prossime settimane partiranno le occupazioni, le cogestioni e le autogestioni anche in altre regioni e citta’, fino ad arrivare alla data del 27 novembre, manifestazione nazionale della Cgil, in cui gli studenti scenderanno ancora una volta in piazza a fianco dei lavoratori”.