Alla Masseria Ospitale sulla Lecce-Torre Chianca prosegue l’appuntamento settimanale con il Giovedì colturale a base di arte, musica e gastronomia. Esibizioni live, presentazioni di libri, mostre d’arte saranno infatti accompagnate dalle specialità del ristorante della masseria con menù speciali. 

Giovedì 18 novembre spazio alla musica d’autore di Iosonouncane. Sardo, nato nel 1983, residente a Bologna. Usa voci vocine vocione vociacce campioni loop percussioni elettroniche chitarra acustica elettronica a basso costo. Immediatamente alla sua sinistra siedono Giorgio Gaber, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè. Immediatamente alla sua destra Syd Barrett, i Pere Ubu e i Black Dice. Tutti assunti nello stesso call center. I suoi concerti sono comizi. Violenti, satirici, polemici. E basta. Un’autorialità estroversa, lontana dall’intimismo, che parte dai limiti e dalle debolezze dell’autore al solo scopo di proiettarle all’esterno per guardare la società. “La Macarena su Roma”, suo cd d’esordio, è un disco sull’Italia di oggi, dove una prospettiva obliqua su fatti di cronaca (clandestini, rifiuti in Campania, morti sul lavoro, un incidente stradale) genera la scintilla necessaria per poter alimentare un discorso più ampio sulla società italiana.

Giovedì 25 novembre ultimo appuntamento del mese con Admir Shkurtaj trio. Le sonorità della musica contemporanea, di quella balcanica e l’improvvisazione sono gli elementi caratterizzanti di questo trio. La formazione è costituita da fisarmonica, Admir Shkurtaj, tromba, Giorgio Distante e violoncello, Redi Hasa. L’ensemble abbastanza insolito finisce per creare un forte impasto timbrico. Importante è l’aspetto ritmico. I tempi dispari (della tradizione Albanese) già complessi, vengono ulteriormente arricchiti, con le loro stesse cellule, diventando ancora più complessi. Non mancano brani tradizionali riproposti in modo fedele attraverso l’uso “vocale” del violoncello. Un suggestivo viaggio sonoro fra una sponda e l’altra della musica.

La Masseria Ospitale rappresenta uno degli insediamenti rurali tipici del territorio salentino usata già dagli inizi dell’ottocento. Il contesto territoriale in cui si colloca l’azienda è di notevole importanza ambientale, naturale e paesaggistica grazie alla presenza nelle vicinanze di aree protette (Rauccio, Le Cesine) e di centri di interesse culturale e di particolare pregio architettonico (Lecce ed il suo barocco). La struttura dispone di comode e confortevoli camere indipendenti e di un ristorante. Nel corso degli anni la Masseria è diventata “luogo” di scambio culturale, ospitando in residenza artisti provenienti da tutto il mondo e promuovendo concerti ed eventi.

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