Archiviato con un grande successo l’evento damistico ospitato nella Provincia di Lecce, presso la presso la Sala Congressi dell’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca (Le), dove hanno si sono dipanati ben cinque competizioni agonistiche: il 74° Campionato Italiano di Dama Italiana cat. Assoluto; il 52° Campionato Italiano cat. 2° e 3° gruppo e i Campionati Italiani “Lampo e Semilampo”.

L’evento, è presentato, in tutti suoi dettagli, presso la Sala Convegni di Palazzo Adorno, in Via Umberto I, da presidente dell’Asd Circolo Dama di Spongano, il quale ricopre anche la carica di Fiduciario Provinciale Fid. L’evento, è organizzato dal Circolo Dama di Spongano, presieduto da Claudio Siciliano, dalla Polisportiva Olimpica “De Finibus Terrae” di Salignano, presieduta da Filippo Zichella (e dal suo vice Marco Sacchi). L’atteso appuntamento nazionale, ha ricevuto inoltre, il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del Coni di Lecce, dell’ASL di Lecce, dell’APT (Azienda Promozione del Territorio) di Lecce, del Gal (Capo Santa Maria di Leuca), dell’Unione Dei Comuni “Terra Di Leuca”, della Banca Popolare Pugliese e dai Comuni di Castrignano del Capo, Gagliano del Capo e Spongano.      
Quelle che si sono svolte nei giorni scorsi a Santa Maria di Leuca, sono le più alte competizioni che il gioco della Dama esprime a livello nazionale. La FID, Federazione Italiana Dama, fondata nel 1924, e dal 1993 disciplina associata Coni, promuove lo sviluppo  e l’immagine di questo antico e popolare gioco. L’attività agonistica, viene espletata attraverso Tornei e Campionati e assurge a vera e propria attività sportiva. I Tornei, a partire da quelli promozionali per arrivare a quelli provinciali, regionali sino a nazionali di due giornate validi per la classifica Elo con diritto per il vincitore a partecipare ai Campionati Italiani di Categoria, vengono organizzati dalle associazioni sportive damistiche, presenti sul territorio. I Campionati italiani, sono gestiti direttamente dalla federazione centrale, che ne affida l’organizzazione alle associazioni sportive che propongono la loro candidatura, mentre i Campionati regionali e provinciali, vengono organizzati in ogni provincia ed regione in cui sono presenti gli organi locali (Fiduciario provinciale e fiduciario regionale). Così, dopo le qualificazioni, sono approdati in terra di Puglia “I Campionati Italiani  cat. “Assoluto” (serie A); 2° e terzo gruppo di Dama a sistema Italiano, (si chiama così per distinguerlo dal altri sistemi di gioco, ad es. Dama Inglese, Dama Brasiliana, Dama Internazionale ecc.). La dama italiana, rispetto alle altre ha un regolamento specifico, che prevede il posizionamento della damiera, così è chiamato il terreno di gioco,con 64 caselle (32 bianche e 32 nere) con il biscacco a sinistra, 12 pedine per giocatore, (la Dama Internazionale ne prevede 20 su una damiera a cento caselle). E adotta particolari regole di presa (mangiata) valide solo in Italia. Il famigerato soffio, è stato abolito nel 1934. La presa è obbligatoria, è obbligatorio prendere il maggior numero di pezzi, a parità di pezzi da prendere la precedenza spetta alla Dama, a parità di pezzi da prendere, tocca prendere dove s’incontra la dama.
Per i Campionati di Santa Maria di Leuca sono stati selezionati 48 giocatori, (divisi in tre gruppi da sedici)
•    Assoluto  giocatori con un capitale minimo di 3900 punti, fra cui partecipavano di diritto, il campione in carica GM Mario Fero, i vincitori dei Tornei nazionali previsti, validi come  ammissione ai C:I:, oltre ad altri concorrenti con punteggio Elo massimo più alto designati dalla CTF (commissione tecnica federale).
•    Secondo gruppo da 3900 punti in giù
•    Terzo gruppo da 2500 in giù.
In palio il titolo più prestigioso, quello di Campione Italiano di Dama per l’anno in corso. Le partite di dama, vengono regolate da un direttore di gara e da un orologio di gara, cioè un orologio segna tempo formato da due quadranti, uno per giocatore, sopra ogni quadrante c’è un pulsante, schiacciando il quale, si ferma lo scorrere del proprio tempo e si fa partire quello dell’avversario. Il tempo di riflessione accordato è 40 mosse in un ora per il gruppo Assoluto e di 40 minuti con ricarica di 20 secondi per il 2° e 3° gruppo, chi termina il tempo perde.
Ogni giocatore possiede un capitale punti mobile (Elo). Esso si abbassa o si alza a seconda dei risultati ottenuti. Questi sono i primi dieci prima di questa competizione: 1° GM Michele Borghetti, Livorno (p. 5918); 2° GM Mario Fero, Reggio Calabria (5703 ); 3° GM Marcello Gasparetti, Roma (5605); 4° M. Sergio Scarpetta Cerignola (FG) (5515); 5° M. Gianni Sardu Cagliari (5283); 6° GM Mirco De Grandis Chioggia (VE) (5273); 7° GM Daniele Bertè, Savona (5219); 8° M Pierluigi Perani Brescia (5161); 9° M Michele Maijnelli, Messina (5151); 10° GM Paolo Faleo, Lecce (5149);
Le categorie di gioco sono nell’ordine: Maestri, Candidati Maestri, Nazionali, Regionali, Provinciali ed Esordienti. Il titolo di Grande Maestro, è puramente onorifico e spetta a quei maestri che abbiano vinto almeno due titoli nazionali. Per poter passare di categoria è necessario raggiungere una quota di capitale punti che sono, 3900 per diventare Maestri, 3000 per Candidati Maestri, 20000 per Nazionali e 1000 Regionali.
Risultati:
Gruppo Assoluto:  1°  class.  Mario Fero (Milano) medaglia d’oro;  2° class. Mirco De Grandis (Venezia) medaglia d’argento;  3° Diego Signorini (Brescia) medaglia di bronzo;
2 ° gruppo:  1° class. Sandro Chieregato (Venezia) medaglia d’oro; 2° class. Salvatore Ponzio (Spongano) medaglia d’argento; 3° class  Andrea Novara (Palermo) medaglia di bronzo;
3° gruppo: 1° class. Luca Iacovelli (Foggia) medaglia d’oro; 2° class. Matteo Dell’Erba (Lecce) medaglia d’argento;  3° class Franco Costa (Spongano) medaglia di bronzo;
Assoluto Lampo: 1° class. Francesco Gitto (Cosenza) medaglia d’oro; 2° class. Michele Borghetti (Livorno) medaglia d’argento; 3° class  Gianni Sardu (Cagliari) medaglia di bronzo;
2° gruppo Lampo: 1° class. Marco Capaccioli (Firenze) medaglia d’oro; 2° class. Mirko Mancini (Arezzo) medaglia d’argento; 3° class. Antonio De Vittorio (Torino) medaglia di Bronzo;
3°  gruppo Lampo: 1° class. Matteo Dell’Erba (Lecce) medaglia d’oro; 2° class. Massimo Ciarcià (Siracusa) medaglia d’argento; 3° class. Franco Costa (Spongano) medaglia di bronzo;
1° gruppo Semilampo: 1° Michele Borghetti (Livorno) medaglia d’oro; 2° class. Fero Mario (Milano) medaglia d’argento; 3° class. Francesco Gitto (Cosenza) medaglia di bronzo;
2° gruppo Semilampo: 1° Marco Capaccioli (Firenze) medaglia d’oro; 2° class. D’Amato Gianluca (Salerno) medaglia d’argento; 3° class. Salvatore Ponzio (Spongano) medaglia di bronzo;
3° gruppo Semilampo: 1° Matteo Dell’Erba (Lecce) medaglia d’oro; 2° Leonardo Scigliano (Cosenza) medaglia d’argento; 3° Franzo Giardina (Siracusa) medaglia di bronzo.

“Riuscire a portare nell’estremo tacco della penisola i più forti giocatori
d’Italia è stata un’emozione che mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti per realizzare questa manifestazione – spiega Claudio  Siciliano – Sono contento di essere riuscito in questo
perché continuo a ricevere a distanza di giorni, tante telefonate di amici damisti e non che continuano a complimentarsi per come si è svolto l’evento. Speriamo di poterci rivedere anche
l’anno prossimo. Infine – conclude Siciliano – voglio ringraziare anche Attilio Caputo, il quale ci ha ospitato in una delle strutture alberghiere gestite dal gruppo Caroli Hotels”.

Il primo Campionato Italiano fu giocato nel 1924 vincitore Aurelio Tagliaferri di Roma da allora si sono svolti 74 edizioni che, tenendo presente le interruzioni della guerra ed un paio di edizioni saltate, è sempre un bel traguardo. Altri campioni storici importanti sono stati Piero Piccioli livornese (sette titoli), Eldo Cavalleri di Verona (cinque), Francesco Lavizzari (tre), ma che sarà sempre ricordato dai damisti per un pregevole trattato  dal titolo “Il libro completo della Dama” ed. Mursia 1958, Antonio Maijnelli (Messina), Daniele Bertè (Savona) e nei tempi più recenti 11 titoli del Livornese Michele Borghetti, sei con quello di quest’anno di Mario Fero (Reggio Calabria) che ne era già il detentore e l’impresa storica del 2007 di Paolo Faleo Leccese doc, cresciuto damisticamente nello storico “Circolo Dama Manca” di Lecce, anche se adesso vive e lavora ad Aosta.

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