Anche questa settimana “Noi credevamo”, il film di Mario Martone che tanto sta facendo discutere l’Italia, si conferma protagonista nelle sale D’Autore, il Circuito di sale cinematografiche di qualità di Apulia Film Commission. Oltre a confermare la programmazione al Piccolo Cinema

di Bari-Santo Spirito e al Pio XI di Bovino, il film di Martone sul Risorgimento e la Giovine Italia sarà visibile anche nella sala D’Autore dell’Opera di Barletta.

Le novità del Circuito di questa settimana (in programma da venerdì 19 a giovedì 25 novembre), invece, sono due pellicole d’essai particolarmente gradite al pubblico cinefilo: “Animal Kingdom” di David Michôd e “Post Mortem” di Pablo Larrain. Ispirato a un fatto realmente accaduto, nel 1988, a Melbourne, “Animal Kingdom” dell’australiano David Michôd, in programmazione al DB d’Essai di Lecce, si è imposto all’edizione 2010 del “Sundance Film Festival” conquistando l’ambito “Gran Premio della Giuria”. Il film, già diventato cult oltreoceano, è un dramma naturalistico carico di tensione che narra le peripezie di un’intera famiglia criminale divisa tra conflitti interni e fuga dai poliziotti.

La seconda novità di questa settimana, in programma al Cinema Abc di Bari, è “Post Mortem” di Pablo Larrain, con un superbo Alfredo Castro nei panni di un impiegato dell’obitorio, film definito dalla critica internazionale il vincitore morale di Venezia 2010. Il binomio Larrain-Castro, dopo il successo e i premi di “Tony Manero”, torna sugli schermi con un dramma della solitudine ambientato in una delle pagine più nere della storia recente: l’11 settembre 1973 in Cile, durante il sanguinoso golpe militare guidato da Augusto Pinochet nel quale morirono migliaia civili e non, tra cui il presidente in carica Salvador Allende.

Continuano a girare per le sale D’Autore: “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois (Metropolis di Mola), “Passione” di John Turturro (Piccolo Garzia di Terlizzi), “Gorbaciof” di Stefano Incerti (Comunale di Crispiano), “Stanno tutti bene” di Kirk Jones (Roma di Cerignola), “Potiche – La bella statuina” di François Ozon (Roma di Andria, Alfieri di Corato e Palladino di San Giovanni Rotondo), “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini (Elio di Calimera, Spadaro di Massafra, Bellarmino di Taranto e Socrate di Castellana) e “The social network” di David Fincher (Pixel di Santeramo e Vignola di Polignano).

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