Il Consiglio Provinciale, in apertura della seduta, ha approvato a maggioranza alcuni debiti fuori bilancio, quindi è passato al punto dell’ordine del giorno riguardante l’assestamento generale del bilancio 2010. Sull’argomento ha preso la parola l’assessore provinciale ai Servizi finanziari Silvano Macculi.

<<Questo  assestamento – ha dichiarato l’assessore Macculi – si caratterizza per la continuità dell’azione avviata nel 2009 per contenere la spesa, limitando acquisti e prestazioni di servizio, per rimettere in sesto la Provincia e per garantire  la continuità alle società partecipate, eliminando il rischio di costanti perdite, dissesti o fallimenti. Il risanamento dell’Ente per noi è stata sempre una priorità assoluta. Quando ci siamo insediati abbiamo dato copertura finanziaria a spese scoperte per oltre 5,4 milioni, a minori entrate per 3,5 milioni ed a debiti fuori bilancio per oltre 5 milioni.  Abbiamo fatto tanto, quindi, per il contenimento della spesa superflua, riducendo i compensi degli amministratori, eliminando società ed enti partecipati e circa 30 cariche di amministratori>>.

<<Questa azione di razionalizzazione e contenimento della spesa, quindi, è stata necessaria per colmare la voragine finanziaria ereditata dalla vecchia amministrazione. Per questa ragione abbiamo messo in vendita beni per 10,5 milioni e ridotto la spesa corrente per circa 3 milioni. Poiché l’alienazione degli immobili non è andata a buon fine, abbiamo fatto ricorso al ‘sale end lease-back’ (vendita del bene con ritorno al proprietario originario). Anche la spesa in conto capitale è stata ridotta complessivamente>>.

L’assestamento generale di bilancio dell’esercizio finanziario 2010 è stato votato ed approvato con 20 voti favorevoli, 6 contrari (Caputo, Loredana Capone, Rampino, Schiavone, Pendinelli, Quintana) e 3 astenuti (Potì, Coppola, Gianfreda).

<<Al di là di certe accuse che non meritiamo, quando si fa riferimento a vendette politiche, molto distanti dal nostro agire politico, è evidente che abbiamo rilevato una situazione di grande sofferenza finanziaria. Tutto questo mentre ci muoviamo in un habitat di crisi, con tagli continui delle amministrazioni che si sovrappongono. In questa situazione generale, chi si trova in condizioni difficili accusa di più il problema. La situazione debitoria sfiora i 15/20 milioni circa>>, ha dichiarato nel suo intervento il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

<<Questo è il quadro generale. La prima richiesta degli uffici, subito dopo l’insediamento di questa amministrazione, fu di 4 milioni di euro per garantire servizi essenziali, poiché nel 2009 il bilancio li garantiva solo fino al 30 giugno. La situazione era grave, tutte le società con cui la Provincia svolgeva i servizi accusavano problemi; la STP nel 2007 era stata ricapitalizzata, nel 2008 era stata costretta a vendere proprietà e chiedere un mutuo di 3 milioni, anche nel 2009 a fronte di una necessaria forte  ricapitalizzazione la Regione non si assunse le responsabilità prevedendo uno stanziamento di soli 100mila euro. In questa situazione la Provincia è costretta a coprire spese per oltre l’80%  rispetto al 52% delle azioni di cui è in possesso delle azioni>>.

<<Passiamo ad altro. Per un anno e mezzo abbiamo determinato un deficit di ‘Salento Energia’ di 940mila euro. Questo significa che le cose non sono state fatte nel migliore dei modi. A fronte di un servizio che doveva procurare introiti alla Provincia, ci siamo trovati di fronte ad uscite di 245mila euro ogni anno. Devo rispondere poi  alle accuse riguardanti il mio staff: ebbene, ho ridotto quella spesa di 400mila euro (2 milioni di euro in cinque anni). Questa amministrazione, lo ribadisco, sta utilizzando al meglio le risorse. Rispondendo al consigliere Ciardo dico che non c’è bisogno di nominare il ‘Gran Giurì’ per l’accertamento definitivo della situazione debitoria. La società di rating dice chiaramente che l’ente nel 2009 versava in grave situazione finanziaria e grazie all’azione di risanamento questa Provincia può tornare al livello di affidabilità che viene richiesto agli enti>>.

<<Anche gli enti sovraordinati – ha proseguito Gabellone – ci riconoscono chiari meriti per ciò che facciamo per promuovere il nostro territorio. Il turismo è in forte crescita, la Provincia con l’Azienda di Promozione Turistica ed altre agenzie  sta dando un grosso impulso allo sviluppo di un ‘Sistema Salento’. Abbiamo avuto un incremento delle presenze, registriamo una inversione di tendenza che è frutto di azioni di promozione messe in moto e realizzate dalla Provincia>>.

<<Con Brindisi e Taranto abbiamo predisposto un piano concreto di infrastrutture che deve favorire il rilancio del Salento e deve aprirci alle nuove opportunità offerte a livello nazionale e nell’area del Mediterraneo>>.

<<Anche nel settore culturale abbiamo rivisto il progetto generale. Non solo alcune iniziative che pure abbiamo condiviso, ma anche un progetto che andasse a rivalutare (Parco Letterario) alcune intelligenze ed artisti che in passato erano stati messi da parte>>.

<<Sulla Formazione professionale abbiamo attivato bandi che prevedono tirocini formativi, che possono servire a creare opportunità di lavoro per i nostri giovani. Rispetto ad altri rilievi emersi dal dibattimento, rispondo che abbiamo esternalizzato alcuni servizi per mettere l’Ente al riparo da ogni tipo di controversie, applicando i contratti nazionali in atto. Noi ci assumiamo le responsabilità, non è giusto dire che non ci siamo spesi per i diversamente abili, visto che abbiamo riattivato il trasporto degli studenti diversamente abili che non funzionava da tempo>>.

<<Sulla “cabina di regia” – ha proseguito Gabellone –  riteniamo che, per attrarre risorse dall’esterno, un poule di professionisti a costo zero sia uno strumento utile da mettere a disposizione delle professionalità che sono all’interno dell’ente. Per quanto riguarda la “Badessa”, per la quale il consigliere Potì rilevava che una diversa destinazione d’uso potrebbe favorirne vendita, rispondo che è questa via è più facilmente percorribile quando si tratta di proprietà comunali: non è semplice, invece, quando si tratta di un bene di proprietà della Provincia. Questo argomento, però, sarà discusso in Commissione consiliare>>.

<<Sugli stabilizzati, infine, credo che sia in atto una sorta di processo alle intenzioni, da parte delle opposizioni. Non c’è in atto, al momento, nessuna procedura di licenziamento; abbiamo solo avviato una procedura di controllo e verifica, recependo dei pareri legali, anche quelli del nostro Servizio Avvocatura. E’ ingeneroso voler additare tutto ciò come vendetta politica da parte nostra. Sulle politiche del personale, in passato, sono state delle attivate procedure mai portate a termine, con un percorso che non ha avuto il crisma della linearità. Ad oggi registriamo una preintesa con la Rsu che è foriera di un successivo accordo. In questo campo abbiamo necessità di risanare e rimettere a posto alcune cose; da mesi stiamo lavorando di comune accordo con le organizzazioni sindacali per garante e realizzare un percorso tranquillo. La definizione di ‘macelleria sociale’ non ci appartiene>>, conclude il presidente Gabellone.

Il Consiglio Provinciale, dopo ampio dibattito, ha approvato con 23 voti favorevoli e 2 astenuti (UDC), una deliberazione con cui si è dato indirizzo perché si proceda alla revoca dello stato di liquidazione della società “Salento energia”.

Con un emendamento a firma del consigliere Francesco Bruni, integrato dal consigliere Vittorio Potì, è stato demandata al presidente della Provincia la nomina di un amministratore unico cui affidare, tra l’altro, l’onere di provvedere alla redazione di un piano d’impresa quinquennale da presentare al Consiglio entro 30 giorni dalla nomina che abbia il vincolo di non far ricadere sulla Provincia alcun onere per l’esercizio del servizio e che garantisca l’occupazione a tutto il personale fino ad oggi assunto.

Si è stabilito, altresì, di demandare, inoltre, al Presidente di riferire al Consiglio in caso di mancata approvazione del piano d’impresa da parte delle Organizzazioni Sindacali  entro i successivi 30 giorni ovvero, in caso di approvazione del piano alla data del 30.9.2011 sull’andamento economico finanziario relativo al biennio in corso e sulle previsioni per il periodo 2012/2013, al fine di consenitre allo stesso Consiglio di deliberare sulle modalità di svolgimento del servizio per i bienni successivi.

Il Consiglio Provinciale ha stabilito che la società prenderà il nome di “Nuova Salento Energia”.

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