È un romanzo di passioni, descritto nelle tinte dello scenario del paesaggio pugliese.

Carlo, giornalista di Milano, si sposta nel Salento per indagare sulla scomparsa di un uomo. Il suo viaggio di lavoro, diventa un viaggio riedificante per sé, un viaggio di riflessione e fuga dalla sua vita, dal suo rapporto in crisi con Daria, la propria convivente. È proprio in uno dei paesini salentini, caratterizzato dall’impressione dell’immobilità del tempo e dalle strade semi deserte, che conosce Teresa, la tabaccaia formosa, dai capelli e dagli occhi neri. Comincia così a delinearsi nell’animo di Carlo una passione dalle forti tinte. Il paesaggio descritto, dai colori accesi, dalla terra rossa, dal sole forte, dal mare di un blu intenso sembrano enfatizzare i sentimenti che pian piano crescono nell’animo del protagonista. La trama è fitta di intrecci, e l’indagine su cui Carlo deve lavorare, coinvolge sempre più la gente che egli inizia a conoscere nel paese. Tra la suggestione del paesaggio ritmato dal suono della pizzica si accresce la passione tra Carlo e Teresa, finché Daria, insospettita dai lunghi silenzi, non decide di andare a trovare il proprio uomo. Il finale è a sorpresa.
E’ un romanzo che tiene col fiato sospeso sino alla fine, tra il sapore dei ricci, i cactus e gli ulivi secolari, ideale per chi volesse saperne di più riguardo questa misteriosa terra che è la Puglia.

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