Niente scuse a Rotundo che non avrà neanche il piacere di dare in pasto alla stampa la lettera incriminata. Ci ha pensato il sindaco ad esibire la missiva ai giornalisti nella conferenza stampa convocata in fretta a meno di 5 ore dalle dichiarazioni del gruppo Pd

Ebbene si, la famosa lettera, quella che annullava le trattative previste per il 16 novembre scorso a Roma tra la Sirti e il Comune di Lecce, è stata resa pubblica dopo l’alone di mistero che l’ha avvolta per giorni. In realtà si tratta di un breve comunicato inviato all’indirizzo dell’avvocato Guadalupi, legale del comune di Lecce, che recita testualmente “Sirti, Imet, Van Hool e Vossloh Kiepe, alla luce dell’atto di citazione notificato venerdì 12 e delle ultime dichiarazioni rese dal Comune di Lecce, ritengono che siano del tutto venute meno le condizioni per l’incontro che pertanto è annullato”.

Nessun riferimento a persone, nessun addebito alla stampa, poche righe che si prestano a molteplici interpretazioni. Eppure per il primo cittadino sono state le ostinate intromissioni dell’on. Rotundo a compromettere le trattative, lo ha ribadito a gran voce, ed in seguito ha dato troppa importanza e risalto ad una lettera il cui contenuto era un semplice comunicato tra legali. Ma è stato il sindaco stesso a chiedere a Rotundo di non divulgare tale innocuo comunicato. “Si ripete la storia di via Brenta, ha dichiarato Perrone, i soliti attacchi strumentali alla vigilia di importanti trattative, in questo caso il comune è chiamato a pagare oltre 5 milioni di euro secondo il decreto ingiuntivo, se così fosse sarebbe il dissesto del comune di Lecce e insisto nell’affermare che Rotundo ne è il maggior tifoso”. Non intende più rispondere alle provocazioni dell’opposizione Perrone, ma pone quesiti provocatori al loro indirizzo: come mai Rotundo parteggia per l’Ati,  o come mai ha deciso di non stare dalla parte della città, sembra parteggi per Io Sud quasi ci fosse una coalizione in cantiere.

Il senso di questi quesiti, secondo il primo cittadino, sono la risposta per la stampa e per i cittadini, dal canto suo è deciso a non confrontarsi più su questioni che indeboliscono l’immagine dell’ Amministrazione Comunale nelle annose questioni che la riguardano. Di supporto alle dichiarazioni del sindaco, oltre alla maggioranza quasi al completo, è stato l’avvocato Guadalupi che, concorde nella dannosità delle interferenze, ha chiesto l’abbassamento dei toni della polemica pena la buona riuscita delle trattative e l’immagine stessa della città.  “Si tratta di materie giuridiche, gli interventi esterni sconfinano in campi destinati alla magistratura, non intendo polemizzare con nessuno e invito tutti a non interferire su questioni riguardanti il processo” sono parole dell’avvocato che ha insistito sul secretamento di documenti che riguardano la faccenda anche quando si tratta di un fax di risposta alla lettera incriminata. Fin qua la risposta a Rotundo da parte del sindaco il quale non intende ritornare sull’argomento, ma quanto prima Rotundo dovrà rispondere ai quesiti posti. Il caso non è chiuso.

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