Il Milan batte meritatamente l’Inter nel derby e, con il minimo sforzo, si conferma capolista. Non è stata una partita spettacolare, lo stesso risultato (1-0) lo conferma, ma i rossoneri si sono dimostrati una squadra più compatta e ordinata rispetto ai nerazzurri, spaesati, inguardabili

e ora a sei punti dai cugini. In rete Ibrahimovic al 5’ su calcio di rigore, rigore procuratosi dallo stesso svedese dopo esser stato nettamente atterrato in area da Materazzi, sorpreso dal rapido cambio di gioco dell’attaccante; Castellazzi da una parte, palla dall’altra e partita chiusa in anticipo, visto che l’Inter si è resa pericolosa solo con una punizione di Sneijder sul finire del primo tempo. Se poi aggiungiamo che gli uomini di Benitez non sono stati capaci di riaprire l’incontro neanche avendo a disposizione 33’ con un uomo in più (espulso Abate), si capisce come la situazione dei campioni d’Europa sia tutt’altro che rosea. Furibondo Moratti, sconsolato l’ex allenatore del Liverpool che continua a chiedere rinforzi; l’impressione netta è che per i nerazzurri questa stagione molto difficilmente (per usare un eufemismo) seguirà la falsariga di quella passata.
Al secondo posto, ad un solo punto dal diavolo, c’è l’aquila biancoceleste.14 mesi dopo Mauro Zarate torna al gol all’Olimpico e la Lazio si riprende la vittoria dopo due sconfitte consecutive. Partita dominata dagli uomini di Reja, fortunati nel trovarsi di fronte un Napoli solitamente corsaro in trasferta ma che ieri ha brillato veramente poco. Splendente invece la stella dell’argentino laziale, che oltre al gol ha fornito anche un assist al bacio per Floccari, autore della rete del definitivo 2-0. Prima sconfitta esterna per i partenopei, che fuori dal San Paolo hanno conquistato 14 punti sui 21 totali, punti che valgono ancora il terzo posto in graduatoria.
“Marurito” però non è stato l’unico argentino determinante della giornata. Il talento di Pastore a Palermo lo conoscono bene, e in questa stagione, molto di più rispetto alla prima in Sicilia, “El Flaco” sta dimostrando di essere destinato ad un futuro da assoluto fuoriclasse. Nel derby di ieri contro il Catania,  lo diciamo senza nessuna paura di essere smentiti, è avvenuta la sua consacrazione: tripletta che ha trascinato i rosanero alla vittoria, etnei spazzati via e trafitti dal secondo gol del sudamericano appena un minuto dopo il pareggio dell’ex Terlizzi; 3-1 quindi il risultato finale.
Un altro giocatore ripresosi da un periodo non facile è Totò Di Natale, autore dell’altra tripletta di giornata. Vittima sacrificale, purtroppo, il Lecce di De Canio, battuto al “Friuli” per 4-0 (di Floro Flores l’altra rete); terza sconfitta con questo pesante passivo in sette trasferte per i salentini, che adesso sono la peggior difesa del campionato dopo aver scalzato da questo non certo onorevole trono il Bari, ultimo a nove punti, battuto in casa anche dal Parma per 1-0. Ancora un rigore sbagliato per i biancorossi (per una volta a fallire non è stato Barreto ma Parisi), volenterosi ma tremendamente sfortunati; partita terminata addirittura in nove dagli uomini di Ventura (espulsi Andrea Masiello e Donati), che a Catania giocheranno in piena emergenza. Della squadra spettacolare della passata stagione non è rimasto veramente niente.
Se la passa invece molto meglio il Genoa, che da due partita ha un nuovo allenatore e che in queste due partite ha fatto bottino pieno. Non certo frizzante nel gioco, la squadra ligure ha avuto il mix perfetto di concretezza e fortuna che è la migliore ricetta per vincere; sfortunato e sciupone invece il Cagliari di Bisoli, che dopo la seconda sconfitta interna consecutiva adesso rischia seriamente il posto.
L’altra squadra di Genova, la Sampdoria, non è andata oltre lo 0-0 casalingo contro il Chievo; i blucerchiati sono a secco da quattro partite (compresa l’Europa League) e i numeri da quando c’è stata la rottura con Cassano parlano chiaro: in cinque partite senza il barese è arrivato solo un gol (di Pazzini nella vittoria di Cesena), poi tre pareggi e una sconfitta senza segnare. Garrone potrà avere tutte le ragioni possibili per proseguire nella sua linea di ferro, ma senza Cassano la Sampdoria è una squadra senza identità.  
La terza squadra rossoblu del campionato, il Bologna, è ancora in piedi grazie alle magie di un solo uomo, Marco Di Vaio; nella partita di ieri contro il Brescia un suo gran gol, il settimo stagionale sugli 11 realizzati dalla squadra, è risultato determinante per la vittoria. Qualche buono spunto del neo-azzurro Diamanti non è servito ai lombardi per portare a casa il pareggio, ed ora Iachini, come Bisoli in Sardegna, rischia di rimanere a breve senza lavoro.
Negli anticipi di sabato, 1-0 tra Fiorentina e Cesena (in gol Gilardino) e 1-1 in Juventus-Roma (Iaquinta e Totti i marcatori).

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

13 − dodici =