La notizia d’apertura non può che essere quella della debacle dell’Inter a Verona contro il Chievo. 2-1 il verdetto del Bentegodi, reti di Pellissier (bellissima), Moscardelli ed Eto’o (meravigliosa).

I campioni d’Europa in carica non sono mai riusciti ad imporsi contro i gialloblu, come al solito squadra compatta ed ostica da affrontare; si può parlare di sfortuna data l’enorme quantità di infortunati, si può anche parlare di effetto pancia piena per un gruppo che a parte l’allenatore è lo stesso che l’anno scorso ha vinto tutto, ma quando si è campioni in carica certe magre figure andrebbero proprio evitate. E se non ci fosse Eto’o? Probabilmente l’Inter languirebbe nei bassifondi della classifica, e Benitez avrebbe molto tempo libero da passare con la sua famiglia. E pensare che, se arbitro e guardalinee fossero stati un po’ più attenti, il camerunese avrebbe abbandonato il campo anzitempo per una testata sul petto di Cesar degna del miglior Zidane. Ora l’Inter è a meno nove dalla prima in classifica, ma a Milano, eccezion fatta per i sostenitori nerazzurri, c’è anche chi gode.
La fuga dei rossoneri, infatti, è iniziata. Vincendo contro la Fiorentina nell’anticipo delle 20:45 di sabato, il Milan non solo si è confermato capolista, ma ora ha anche un discreto margine di vantaggio sulle inseguitrici. La seconda, la Lazio,è a tre punti. Decisivo ancora una volta Ibrahimovic, che con un gran gol in rovesciata all’ultimo minuto del primo tempo ha deciso l’incontro, terminato appunto 1-0. Sempre più dipendente dallo svedese il Milan, alla quarta vittoria consecutiva e alla seconda grazie all’ex giocatore di Inter e Juve.
Appollaiata al secondo posto, a 26 punti, la Lazio. Gli uomini di Reja hanno perso un’ottima occasione per rimanere ad un punto dai rossoneri pareggiando per 1-1 a Parma. Reti dell’ex Crespo (primo gol in stagione) e del solito Floccari; altalenante in questo periodo il volo delle aquile, che nelle ultime quattro partite hanno ottenuto altrettanti punti. C’è bisogno di continuità per mantenere questa importantissima posizione in classifica, perché il quarto posto (che, ancora per quest’anno, costringe a giocare i preliminari di Champions League) dista solo tre punti; le due partite consecutive in casa contro Catania e Inter ci diranno dove può arrivare la squadra romana.
Due punti più giù, al terzo posto, troviamo un’altra squadra biancazzurra, il Napoli; nel posticipo di ieri sera quattro poderose ondate partenopee hanno travolto la modesta e inerme barchetta rossoblu, già messa a dura prova dalle non facili situazioni societarie. Eloquente, in questo senso, lo striscione dei tifosi bolognesi presenti al San Paolo: “ Per chi gioca con la nostra fede… noi non spariremo!”. E chi poteva guidare questa irrefrenabile ondata, se non “Marekiaro”? Hamsik è tornato al gol dopo un periodo non facile e con una doppietta ha guidato i suoi alla vittoria; al resto ci hanno pensato Maggio e il solito Cavani, ispirati da un Lavezzi ancora una volta in stato di grazia. A niente è servito, se non per l’onore, il gol di Meggiorini, il primo in questa stagione e il sesto in Serie A dopo i cinque segnati l’anno scorso con la maglia del Bari.
Sempre in agguato la Juventus, che ha battuto per 2-0 il Genoa a Marassi e ora si trova al quarto posto in solitaria; fortunoso il gol dell’1-0 (autorete del portiere Eduardo), bellissimo quello del raddoppio di Krasic: il serbo parte dalla destra, salta Criscito con un dribbling secco, entra in area e batte a rete; Eduardo tocca ma non può nulla. Quarto gol in campionato per il fenomeno dei balcani dopo la tripletta al Cagliari; è innegabile che con lui in squadra la Juventus ha una marcia in più.
Una marcia in più la sta ritrovando la Roma dopo un inizio non certo brillante; nell’anticipo delle 18 del sabato i giallorossi hanno battuto una insidiosissima Udinese per 2-0 (capolavoro di Menez e gol di Borriello). Friulani sempre all’attacco alla ricerca del gol, agevolati per un po’ anche dalla superiorità numerica (espulso Burdisso), ma beffati dal cinismo tipico delle squadre di Ranieri. I bianconeri si sono visti anche annullare un gol regolare di Denis, ma probabilmente il risultato non sarebbe cambiato.
In ottima forma anche il Palermo, che battendo per 2-1 il Cesena in Romagna si è portato a pari punti con l’Inter e ha ritrovato il gol di capitan Miccoli; male ancora i bianconeri, ora penultimi a pari punti con il Brescia, che ha clamorosamente perso in casa contro il Cagliari: dopo aver concluso il primo tempo in vantaggio, i lombardi hanno avuto tre minuti di blackout nei quali i sardi hanno completato la rimonta, prima con Matri e poi con Conti.
Ancora una sconfitta per le pugliesi: il Lecce ha perso in casa contro la Sampdoria, il Bari è caduto a Catania.

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