Il “nuovo codice delle assicurazioni”, entrato in vigore il 2 febbraio 2007, ha previsto rilevanti novità in materia di risarcimento del danno da incidente stradale, introducendo il sistema del c.d. “indennizzo diretto”.

In sostanza, in base al nuovo sistema, il cittadino coinvolto in un incidente stradale, per ottenere il risarcimento del danno, deve rivolgersi non più alla compagnia assicuratrice del veicolo che glielo ha procurato, ma a quella del suo stesso veicolo, che ne anticiperà il pagamento per poi farselo rimborsare dalla compagnia del danneggiante.
L’introduzione del sistema di indennizzo diretto è stata motivata dal legislatore sostenendo che il rapporto diretto tra l’assicurato e la propria compagnia di assicurazioni avrebbe consentito di snellire i tempi burocratici del risarcimento, di ridurre il numero delle truffe ai danni delle compagnie di assicurazioni e di far risparmiare denaro a queste ultime, con conseguente diminuzione dei costi relativi alle polizze assicurative.

Ma a distanza di tre anni dall’introduzione del nuovo sistema, più che riduzioni, si sono registrati rincari delle polizze auto, ed il solo risultato delle nuove norme è stato di aver lasciato carta bianca alle Compagnie di assicurazione nella valutazione dei danni subiti dai cittadini.
Tra l’altro, con le nuove norme è stato anche posto a carico dei danneggiati il costo delle spese legali, ossia delle spese relative all’assistenza tecnica dell’avvocato, a cui in passato si aveva diritto in base al più semplice dei principi per cui “chi rompe paga”. Sicuramente ciò consente senz’altro di risparmiare, ma…chi?
In base a questa nuova legge sono le stesse compagnie di assicurazione che dovrebbero assistere il danneggiato per fornirgli i consigli migliori per essere tutelato. Di fatto, però, le Compagnie di assicurazione hanno interesse a pagare, per gli incidenti, il meno possibile e risulta davvero difficile pensare che un debitore (nel caso di specie la compagnia assicuratrice) possa fare gli interessi del proprio creditore (nel caso di specie l’assicurato che ha subito danni materiali o lesioni per effetto di un incidente stradale).

Il cittadino danneggiato creditore, perciò, lasciato nelle mani dell’assicurazione è come abbandonato a se stesso, perché  difficilmente da solo, senza competenze medico-legali e senza l’assistenza di un professionista, è nelle condizioni di poter valutare la congruità di un’offerta di risarcimento che, paradossalmente, viene quantificato dal proprio debitore. Per questi motivi conviene comunque rivolgersi sempre ad un avvocato, il quale troverà il modo per riuscire a gestire al meglio la situazione in favore del proprio cliente.     

La procedura del risarcimento mediante indennizzo diretto non è applicabile a tutti gli incidenti stradali, ma solo a quelli:
1) avvenuti nel territorio della nostra  Repubblica (sono perciò esclusi gli incidenti avvenuti su territorio estero); 2) verificatisi tra due veicoli a motore (sono perciò esclusi gli incidenti che coinvolgono più di due veicoli a motore oppure veicoli non a motore – es. incidente tra più di due auto o tra auto e bicicletta); 3) intercorsi tra veicoli identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria (sono perciò esclusi gli incidenti per i quali interviene il Fondo di Garanzia per le vittime della strada); 4) che abbiano provocato solo danni al veicolo o lesioni ai loro conducenti con postumi irreversibili di invalidità fino al 9% (restano perciò escluse le lesioni cui consegue una percentuale di invalidità permanente superiore al 9% – c.d. macropermanenti – nonché le lesioni subite da terzi trasportati e pedoni); 5) che non coinvolgano mezzi agricoli (es. trattore); 6) che non coinvolgano veicoli assicurati con impresa che ha sede legale in altro Stato, salvo che aderisca al sistema del risarcimento diretto.

Per tutti i casi in cui non si applica il sistema dell’indennizzo diretto la richiesta di risarcimento del danno continuerà ad essere presentata alla Compagnia di assicurazione del responsabile dell’incidente e le spese legali saranno poste a carico dell’assicurazione in automatico.

 

Lecce, via D. Birago n. 53.

E-Mail: avvocati.chiricopedone@yahoo.it

 

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