Dalla ricerca avanzata all’impresa hi-tech. Il progetto SM&T (Soft Materials & Technologies), nato all’interno dei laboratori NNL dell’Istituto Nanoscienze del Cnr di Lecce, è tra i vincitori della prima edizione della Start Cup Cnr – Il Sole 24 Ore, la competizione volta a favorire la nascita di imprese high tech a partire dai più promettenti risultati di ricerca dei laboratori Cnr.

Presentato da quattro giovani ricercatori, Luana Persano, Andrea Camposeo, Alessandro Polini e Vanna Sciancalepore, il progetto di impresa SM&T promette di realizzare innovativi sistemi microstrutturati per la rigenerazione di tessuti a partire da cellule staminali, attraverso un cospicuo programma di investimenti e un business plan dettagliato.

La giuria della competizione, organizzata dal Cnr in partnership con la principale testata economica nazionale, tenendo conto dei business plan e della presentazione dei progetti svoltasi il 4 novembre a Genova, ha decretato tra 15 progetti finalisti tre idee vincitrici, una per il Sud, una per il Centro e una per il Nord. Oltre al premio per l’area Sud Italia, il progetto leccese ha anche ottenuto il Premio comunicazione del Sole 24 Ore, che riconosce la capacità delle proposte di ‘arrivare al pubblico’, rilevata tramite un sondaggio pubblicato sul sito della testata, che ha contato in pochi giorni oltre 240.000 ‘click’ e sulla base delle presentazioni rese dai 15 finalisti. I vincitori della competizione si aggiudicano ora un viaggio studio finalizzato a incontrare imprenditori e investitori delle aree di riferimento, oltre alla possibilità di partecipare al Premio nazionale innovazione 2010, il ‘campionato’ delle start-up italiane in programma il prossimo 3 dicembre a Palermo.

“Le cellule staminali sono di notevole importanza nell’ambito della medicina rigenerativa e dell’ingegneria dei tessuti per la loro capacità di differenziarsi in diverse linee di cellule mature”, commenta Luana Persano, giovane ricercatrice dell’Istituto Nanoscienze di Lecce e responsabile del progetto, “Ad oggi il mercato offre supporti per la crescita di tali cellule principalmente a base proteica che, pur con alcuni vantaggi, sono tipicamente “innaturali” e poco efficienti, poichè  non riproducono l’architettura tridimensionale tipica della matrice extracellulare. Il progetto d’impresa SM&T”, continua Persano, “intende commercializzare sistemi microstrutturati che permettono la proliferazione e il differenziamento delle cellule staminali, senza l’utilizzo di agenti chimici, tramite prodotti che mirano a mimare la morfologia “naturale” in cui le cellule si riproducono e si differenziano.” La sfida di SM&T nasce all’interno dell’Istituto Nanoscienze, dall’iniziativa di ricercatori che negli ultimi 10 anni hanno sviluppato specifiche competenze tecnologiche al confine tra biologia, ingegneria e fisica dei materiali.

Gli altri vincitori Start Cup Cnr–Il Sole 24 Ore sono: Per il Nord Italia ‘Tessuti ceramizzati’, presentata dall’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici (Istec) del Cnr di Faenza, e per il Centro ‘Quipu’, la società sviluppata da ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) e dell’Università di Pisa che ha realizzato un prodotto ad alto contenuto tecnologico per la diagnosi precoce del rischio cardiovascolare.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque × cinque =