La rivista Symbolon nasce nel 1996 in seguito ad un’idea maturata nel Convegno “Il Simbolo Oggi”svoltosi a Siena nel novembre di quell’anno. La rivista che si è sempre occupata di trattare in forma interdisciplinare la comunicazione attraverso il simbolo, la conoscenza e la società, è dotata di un comitato redazionale internazionale, in grado di offrire una discussione molto articolata e ricca di stimoli.

La rivista è strutturalmente divisa in più sezioni. La prima parte, intitolata Saggi,  è dedicata agli interventi che trattano la problematica dell’immagine  secondo la prospettiva dell’imagologia  intesa come studio delle immagini dell’Altro nella letteratura, e, attraverso questa, nella cultura.  Nel suo saggio “La missione dell’imagologia: fra passato e futuro”, Paolo Proietti  traccia le linee di un’evoluzione storica di questa disciplina fino a configurarne l’attuale statuto epistemologico, ricca di ulteriori sviluppi nel quadro delle scienze sociali ed umane contemporanee.
La seconda parte, intitolata  “Punti di vista”, offre una panoramica di meditazioni sul capitolo IX della Poetica dello spazio di Gaston Bachelard, intitolata “La dialectique du de hors et du dedans”.  A partire da queste due categorie concettuali: il dentro e il fuori, gli autori presentano una nuova dialettica che apre nuovi spazi comunicativi nella metafisica dell’essere.  Gli interventi si distinguono per un approccio di tipo interdisciplinare che assume questi due concetti come categorie critiche d’analisi dei testi letterari.

La fenomenologia critica proposta da Bachelard,  nell’intervento di Carlo A. Augieri, ad esempio  apre una nuova prospettiva, quella di comprendere l’immagine poetica in maniera meno ristretta, di cogliere l’effimero, l’estremismo immaginativo dell’immagine  e del linguaggio con cui il poeta esprime  l’eco dei drammi intimi. Il critico-fenomenologo sa trarre l’insegnamento filosofico dai poeti. In particolare il campo metaforico privilegiato da Bachelard, ma anche da Augieri nella sua analisi critica del testo,  è quello dell’ascolto, che si esprime nella parola-suono e nella parola-voce così come teorizzata da Saussure, Jakobson, Zumthor, Ong, Bachtin ecc.  Da questa focalizzazione prende avvio l’analisi di Augieri per dinamicizzare la dialettica dentro –fuori. Infatti, per Augieri,  la parola parlata e scritta nel libro (fuori) esprime la profondità del dentro intenzionale dell’autore non visibile dal fuori e che, tuttavia, fa eco nel dentro del lettore in ascolto, attraverso, appunto l’atto del leggere. In questo modo Augieri spinge la dinamica della coscienza del dentro- fuori della coscienza di Bachelard al di fuori della coscienza stessa, in una prospettiva dialogo centrica poiché “è nell’interazione tra ascolto verbale e semantica con l’altro (dialogismo allargato, comprensivo dell’atto di lettura, in quanto anche un libro risponde alle domande di un lettore e viceversa) più che nella correlazione visiva con l’oggetto e con la natura che si coglie la dinamica del dentro e del fuori”. La cultura europea offre numerosi esempi di autori Petrarca, Cervantes, Flaubert, Proust,Calvino, che propongono una relazione di correlazione non con le cose o con la natura, ma stabiliscono piuttosto una corrispondenza tra il proprio dentro e quello altrui attraverso la parola “ascoltate-lette in un libro”.

In particolare Augieri si sofferma sull’analisi del libro X di Sant’Agostino e del liber quartus dei “Familiarum rerum libri” di Petrarca. La letteratura, insomma, proponendo corrispondenze poetiche da un dentro proprio a un dentro dell’altro, che eccede ogni senso cosale, allarga il senso e trasforma  il fuori in conquista dell’intimità dell’altro.
La terza parte intitolata “In dialogo” è riservata alle interviste, l’una fatta da Paolo Leoncini a Pietro Gibellini noto critico letterario che ha curato le edizioni di classici italiani per Adelphi, Einaudi, Giunti, Mondadori  e  l’altra da Marco Gaetani  a Michele Rak  teorico della letteratura e specialista dei linguaggi iconici, nonché fondatore dell’Osservatorio permanente europeo della lettura, che rileva e analizza i dati relativi alla circolazione della narrativa in Italia e nei paesi dell’Unione Europea.  Le interviste evidenziano l’evoluzione degli studi critici più tradizionali come quelli filologici, della scrittura letteraria e del corrispettivo panorama editoriale, mettendo in evidenza nodi critici di disgregazione dovuti al cambiamento imposto dalla cultura mediale, ma anche una prospettiva dialettica riguardo ai diversi momenti e alle diverse modalità di approccio ai testi letterari.
La quarta parte infine, intitolata “Aggiornamenti”,  è dedicata alle recensioni dettagliata di libri di vario genere, sempre nella prospettiva interdisciplinare nell’analisi sociale e culturale che offre la lettura di un patrimonio editoriale.

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