Per scoprire, in prove di degustazione e fino ad una originale ricetta dello chef, tutto ciò che distingue una pasta tradizionale da una industriale. Per imparare a conoscere quel che si porta in tavola. Perché riconoscere il gusto significa anche educarsi alla salute. Una serata utile e piacevole da trascorrere in compagnia di Benedetto Cavalieri e Francesco Winspeare, i cui vini (cantina Castel di Salve) faranno da intrigante compagnia ai piatti a tavola. Fin sul dessert, con un meraviglioso Aleatico.

La pasta tradizionale vuole cottura sapiente e una volta cotta conserva i sapori e gli odori e li amalgama. La prova olfatto si fa sulla pasta fumante ed è allora che senti il profumo del grano.  Ed occorre ancora qualcosa di veramente speciale perché la pasta, una volta nel piatto, abbia tutte le caratteristiche di gusto, di consistenza e di energia che  noi fans e filosofi del gusto da essa pretendiamo. La prova del sapore, a filo di extravergine di oliva, ci farà percepire quel gusto tipico e diverso in cui si esaltano i valori organolettici del buon grano con cui la nostra signora pasta è stata fatta. Abbiamo in pentola e nel piatto un alimento vivo. Impariamo a riconoscerlo, impariamo a rispettarlo.
Una grande lezione di gusto e l’occasione  e l’onore di  ascoltare e di apprendere tutto quel che avremmo sempre voluto sapere sui segreti della pasta da Benedetto Cavalieri in persona, gran conduttore di questa serata: ecco quel che promette questo laboratorio, il primo di una serie di laboratori che il QuoquoMuseo del Gusto intende dedicare alle eccellenze  enogastronomiche del nostro territorio.

In cucina accompagna e sostiene ai fornelli questo interessante e gustoso laboratorio lo chef Paolo Metrangolo. E sarà sua originale creazione la ricetta di “ruote pazze” che chiuderà la serata. Ovviamente la distanza tra un assaggio  e l’altro, in tante prove di degustazione, sarà misurata  dai calici.
Calici di  altrettanto eccellenti vini, firmati dalla cantina Castel di Salve. Ospite della serata Francesco Winspeare, titolare della cantina e guida nell’ultimo abbinamento  di un suo vino con la celebre ruota pazza.

Il laboratorio si baserà su prove comparate  tra pasta tradizionale Benedetto Cavalieri e una pasta industriale. Ci si saluterà alla fine con un dessert: un dolce preparato dallo chef  accostato ad un magnifico Aleatico, naturalmene  Castel di Salve. E tutto questo si fa anche perchè, come amiamo dire al museo del gusto citando Roland Barhes: “il sapere non è altro che il dolce assaggio del sapore” e per scoprire quanto questo sia vero è  davvero pieno di gusto il percorso del laboratorio che qui al museo stiamo preparando.

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