All’alba della civilizzazione i primi astronomi, che erano anche i primi astrologi cominciarono a studiare il cielo classificando le stelle. Collegando i corpi celeste con linee immaginarie formanti disegni di personaggi, di animali, di oggetti usuali e nacquero le costellazioni, come l’Orsa maggiore e l ‘Orsa minore, che permettono con facilità di trovare la Stella Polare.

Contemporaneamente  fu dato un nome alle stelle più luminose. Ai primi osservatori la Terra pareva ferma, la sfera celeste al contrario girava intorno ai poli  in  maniera da effettuare intorno alla Terra un circuito completo nello spazio di un giorno. Le stelle seguivano naturalmente questo movimento poiché erano infisse nelle sfera celeste come chiodi. Erano stelle fisse. Ma non tutte. Si osservò che alcune di queste si spostavano sulla volta celeste con un movimento proprio. Se ne identificarono sette: il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno e si chiamarono “pianeti” per distinguerli dalle “stelle fisse”. Oggi sappiamo che non è la sfera celeste a ruotare intorno alla terra, bensì la terra intorno al suo asse. Sappiamo anche che la Terra e i pianeti si muovono intorno al Sole, che per gli astronomi non è più un pianeta. Ma l’astrologia contrariamente all’astronomia, tiene conto unicamente delle apparenze, perché non considera la natura degli astri considerati in sé per sé ma la loro influenza sulla terra e sui suoi abitanti, cioè il loro influsso. Ora le variazioni di questo influsso corrispondono ai loro movimenti apparenti. A questo punto Astrologia ed Astronomia prendono due percorsi diversi e noi parleremo di una realtà apparente vista dalla prospettiva della Terra, come di movimenti reali. Gli antichi osservarono così che la luce scintillante di Venere o quella calma di Giove sembravano infondere coraggio e speranza, soprattutto se la Luna si univa ad essi; mentre il bagliore sinistro di Marte, e quello cupo di Saturno, sembravano rattristare e scoraggiare. Dapprima fu l’intuizione e l’immaginazione,  ma i fatti davano la conferma e la mente dopo aver più volte osservato dopo lunghi e laboriosi tentativi trovata la legge ne cercava istintivamente le riprove nelle nuove esperienze che venivano a consolidarla. Fu così che si vide che la forza della Luna era massima nel Toro e nel Cancro e minima nello Scorpione e nel Capricorno, che il Sole  raggiungeva la pienezza del suo potere nel Leone, che Marte acquistava  forza nell’Ariete e nello Scorpione, che le opposizioni e le quadrature erano funeste, gli aspetti di trigono invece risolutori e benefici, mentre le congiunzioni dipendevano dalla natura dei pianeti. Che ogni segno zodiacale possedeva le proprietà di uno dei pianeti, che il pianeta ed il segno che nascevano ad oriente, mentre nasceva il bambino determinavano la parte fondamentale del suo carattere, mentre i diversi aspetti dei pianeti determinavano le sue tendenze e qualità come il suo destino. Queste osservazioni diverranno verità naturali  e profonde, tanto da far dire ad Eraclito “ Se non t’aspetti l’inaspettato non troverai la verità”. Gli anni sono segnati dal passaggio del sole nel cielo che sembra traversare con moto uniforme i dodici segni dello zodiaco e che forma una fascia su cui si muovono i pianeti. Lo zodiaco è segnato nel cielo da dodici costellazioni o gruppi di stelle ed è diviso in due parti uguali o segni che una volta corrispondevano alle costellazioni, mentre attualmente per effetto del moto di precessione degli equinozi tale corrispondenza non esiste più. Cosi i segni sono una cosa diversa dai punti celesti di riferimento(costellazioni). I loro nomi sono così rispettivamente: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci, ognuno di essi è indicato da un geroglifico corrispondente. Ma sia il nome che il geroglifico dei segni non sono stati scelti a caso, ben lungi dall’essere frutto di una accesa fantasia furono scelti laboriosamente dagli ignoti fondatori dell’astrologia quali simboli rappresentativi, sintetizzanti l’idea, la qualità e l’influenza di ogni segno zodiacale: e tali simboli sono davvero  meravigliosi per l’esattezza e la semplicità con la quale caratterizzano le influenze dei segni. Oltre ai segni zodiacali occorre considerare i luminari Sole e Luna che si muovono con moto diretto lungo lo zodiaco (apparente il primo reali il secondo). Ed i pianeti dal più prossimo al  sole al più distante: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone. E’ importante sottolineare la corrispondenza che esiste fra segni e pianeti, ogni segno zodiacale ha le proprietà di un pianeta, di cui è la casa o domicilio. Un viaggio quello attraverso i simboli e il mito dei segni zodiacali che affronteremo partendo proprio dal segno dell ‘Ariete.

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