È cominciata ieri, all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, una sperimentazione per l’uso di cellule staminali per la cura dell`arteriopatia ostruttiva periferica (Aop), malattia che colpisce le arterie del corpo, in particolare quelle degli arti inferiori di uomini e donne, e che può portare

all`amputazione delle gambe. Dopo aver ottenuto l`approvazione del comitato etico, è ufficialmente iniziata la fase II di questo studio, effettuato in collaborazione con la Seconda Università degli Studi di Napoli. Il gruppo di Napoli ha già iniziato la sperimentazione “con ottimi risultati”, spiega una nota. Dei 74 pazienti affetti da arteriopatia ostruttiva periferica arruolati nella sperimentazione, circa l`85% ha ottenuto notevoli miglioramenti clinici. I risultati, conseguiti grazie all`infusione di cellule staminali autologhe, “sono confortanti – spiega l’equipe – e vanno dall`assenza di dolore a riposo alla riduzione e scomparsa delle ulcere, all`aumento del perimetro di marcia. Insomma, abbiamo salvato le gambe a parecchie persone”. Il protocollo, se applicato a tutti gli interessati, oltre ad evitare l’amputazione, consentirebbe al Servizio sanitario nazionale un risparmio tra i 1 e 2 miliardi di euro all’anno nei quattro, cinque anni medi di durata della malattia.

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