Pochi numeri e molte polemiche nell’assise comunale di oggi. Grande assente il primo cittadino, convocato a Roma per la vertenza Bat. Su dodici punti previsti nella sessione ordinaria del Consiglio comunale, nove sono stati esaminati, due rimandati alla seduta del prossimo 22 novembre e uno respinto per assenza del numero legale dopo l’abbandono dell’aula di molti consiglieri

E’ stata respinta la richiesta di costruzione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti speciali, della ditta Giovanni Rescio, in località “Masseria Donna Rosa “  in area tipizzata E/1, in quanto tali aree sono destinate a  Zone agricole produttive normali nel vigente Piano Regolatore Generale, mentre gli impianti di cui sopra devono essere realizzati in zone D1 o D2 di destinazione industriale. Per il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Carlo Foresta, andrologo padovano nato a Lecce, il gruppo di opposizione ha votato contro ma è stato approvato con 18 voti a favore e 6 contrari. Grande dibattimento per i canoni enfiteutici, ossia il corrispettivo da versare  per il fitto di terreni agricoli di proprietà del comune. Questo punto è stato ritirato dall’Assessore Monosi dopo le proteste dell’opposizione per mancanza di chiarimenti in merito, sembra infatti che il canone richiesto come copertura di arretrati che risalgono al secolo scorso, sia stato stabilito in 15 volte il canone annuo, una misura esigua per l’opposizione che ha richiesto anche la descrizione dettagliata dei terreni in questione.

Rinviato anche il piano di lottizzazione della zona C8 della via Leuca, anche in questo caso per mancanza di informazioni sulla verifica dei confini dell’area. Approvate le Ratifiche di variazione di bilancio per il  progetto “Girotondo per la solidarietà” e sull’affidamento dell’ incarico per l’espletamento del servizio di vigilanza armata e guardiania degli edifici giudiziari di Lecce in Viale De Pietro e il prolungamento di via Mafalda di Savoia. Proteste dei consiglieri Quarta e  Benincasa per la richiesta di adesione al Programma di Rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. La rinegoziazione, ossia il rinnovo dei prestiti in atto con la CDP non porterebbe nessun vantaggio alle casse comunali ma un ulteriore impoverimento anche delle generazioni future, ha commentao Benincasa, nonostante l’Assessore Monosi abbia spiegato che le quote capitali restano invariate, aumentano solo gli interessi perché si prolunga il tempo di estinzione del prestito con benefici più che proporzionali per il comune. Approvato nonostante numerose astensioni.

E’ stata la “Moratoria cittadina delle pubblicità lesive della dignità della donna” richiesta dal consigliere Spagnolo a creare scompiglio nell’assise. La moratoria, già delibera comunitaria del 2008, non può essere attuata secondo i consiglieri Lanzillao e Pellegrino, gli stessi hanno richiesto un emendamento, approvato all’unanimità, per la soppressione dei punti 2 e 4 della moratoria che rendono la stessa puramente simbolica nel rispetto dell’immagine femminile. Rimandati al prossimo consiglio due punti riguardanti le politiche sociali, su richiesta del consigliere Povero, per l’assensa del sindaco che ne detiene le deleghe.

 

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