“Le parole di Perrone e di Ripa sono clamorosamente contraddetti dai fatti e dalle loro precedenti dichiarazioni a conferma che siamo davanti al tentativo di coprire il fallimento di questa amministrazione scaricando in modo cinico e meschino le responsabilità

sulla struttura amministrativa e sui dirigenti.” A dichiararlo il gruppo consiliare del Pd in conferenza stampa.

“A leggere le cose dette nei mesi passati c’è la conferma evidente di questa insanabile contraddizione..

Una per tutte. Il 4 febbraio scorso quando in occasione dei 1000 giorni di ritardo del filobus organizzammo come opposizione una manifestazione in piazza dei Bastioni, l’Ass. Ripa replicò alle nostre critiche spiegandoci, con il solito atteggiamento professorale, che “ i ritardi sono comprensibili perché sono sorti impedimenti e ritardi non previsti dovuti a ritrovamenti archeologici, interferenze con altri necessari lavori stradali ed imposizioni ministeriali che hanno fatto slittare i lavori. Si tratta, in definitiva, di un ritardo reale inferiore ad un anno, perfettamente
comprensibile per un intervento di questa importanza”. E concludeva il comunicato stampa affermando: ”Non credo che ci sia nulla di scandaloso sui tempi di attuazione di un’opera che incide profondamente sulla viabilità cittadina e sul decongestionamento del traffico”

Ma non ci sono solo note e dichiarazioni di stampa, ripetute nel tempo, con le quali gli amministratori hanno pubblicamente difeso e giustificato le proroghe, ci sono anche atti amministrativi.

La quarta ed ultima proroga concessa con determina dirigenziale 42 del 11.12.2008, con la quale si sono prorogati i lavori per altri 150 giorni, è stata motivata perché l’Amministrazione ha voluto una variante al progetto al fine di migliorare l’estetica delle mensole che sostengono le linee di alimentazione lungo i viali della vecchia circonvallazione.

Ebbene, la Giunta in data 21 aprile 2010 ha autorizzato, con propria delibera, la copertura dell’importo di euro 460.132,84 proprio per la variante delle mensole della linea 1.
Non è forse questo un chiaro indirizzo dell’organo politico ?
E per trovare i fondi necessari al finanziamento della variante che – lo vogliamo sottolineare – è all’origine della proroga di 150 giorni, la Giunta ha dovuto persino utilizzare somme del Por 2000-2006 destinate al cofinanziamento di altre opere, cioè somme aggiuntive rispetto agli oltre 23 milioni di copertura finanziaria dell’opera.
Per questo occorre fare chiarezza sino in fondo, accertando come e perché sono stati spesi i 13 milioni e 218mila euro del Ministero dei trasporti, i 3 milioni di euro di contributo della Regione Puglia ed i 8.8 milioni di euro del mutuo Bei( banca europea degli investimenti) contratto dal Comune ed a totale carico dei contribuenti leccesi.

Ecco perché Perrone e Ripa non sono credibili quando cercano di derubricare fatti politici quali i ritardi spaventosi del filobus di cui sono gli unici responsabili a meri fatti burocratici da scaricare sul dirigente.

Il copione si ripete, come per via Brenta e per i Boc; esattamente come allora anche per il filobus dopo oltre tre anni e mezzo in cui da Sindaco ha seguito tutti i passaggi politici ed amministrativi, tenta con una maldestra giravolta su se stesso di tirarsi fuori; anche adesso come in altre circostanze Perrone si disimpegna quando inizia un’inchiesta giudiziaria, o interviene la Corte dei Conti, quando arriva la Guardia di finanza, tipico di chi è incapace di assumersi le proprie responsabilità politiche.”

 

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