“Ho sempre vissuto il mio impegno politico come tentativo di affrontare e se possibile risolvere i problemi della gente. Purtroppo, mio malgrado, per il ruolo che rivesto e per amore di verità mi vedo costretto a replicare al Sindaco Perrone, in un ping-pong mediatico che sono convinto interessa poco i cittadini.”

Replica così il segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra.
“Stiamo ai fatti.
Qualche giorno fa Paolo Perrone in una nota conferenza stampa sbandierava un foglio a suo dire consistente nella corrispondenza tra la SIRTI e il Comune, che attribuiva ad Antonio Rotundo ed al PD le responsabilità dell’annullamento dell’incontro tra la società e l’amministrazione, teso ad un bonario componimento della controversia.
Consapevoli di non avere alcun tipo di responsabilità come Partito Democratico, il portavoce dell’opposizione chiedeva  copia di tale missiva, venendo palleggiato per alcuni giorni, come se si trattasse di uno dei segreti di Fatima, tanto da ingenerare, anche in operatori della comunicazione ed addetti ai lavori, il sospetto che si trattasse di un bluff! Infatti dopo le insistenti richieste anche della segreteria leccese del PD, con un’accompagnatoria con la quale si chiedeva la non divulgazione del testo, indirizzata  all’Onorevole Rotundo, allo stesso veniva inviata la lettera con cui la SIRTI disdiceva l’incontro. In realtà di bluff da parte del Sindaco si trattava, poiché come da lui stesso comunicato, tale lettera attribuiva ai comportamenti assunti in sede giudiziaria dall’amministrazione comunale la causa del mancato incontro, ossia la notifica dell’atto di citazione nei confronti della SIRTI.
Appurato che è tutta legata al comportamento della giunta Perrone e dello stesso Sindaco la ragione vera della posizione assunta dalla SIRTI, rimango sbigottito davanti alle affermazioni del Primo Cittadino.
Il Partito Democratico non ha mai avuto ne ha rapporti con la SIRTI come sa perfettamente lo stesso Perrone, che non avendo altri argomenti getta schizzi di fango sul PD leccese e migliaia di cittadini lo hanno votato e lo votano, manifestando un senso delle istituzioni più da podestà che da rappresentante di tutti i leccesi. Qualora Perrone avesse la prova di qualche legame, lo sfido pubblicamente a darne comunicazione, poiché non è con le insinuazioni malevole che si rimedia alle brutte figure per le sciocchezze dette.
Vorrei poi tranquillizzare il Sindaco su complotti e alleanze in vista delle prossime elezioni comunali.
Viviamo un momento storico politico di grande confusione a livello nazionale. Ad oggi l’unica cosa certa è che il governo nazionale sarà in carica fino al 14 Dicembre, giorno in cui si discuterà la fiducia in entrambe le Camere, non sapendo nessuno di noi il giorno dopo che scenari avremo di fronte. Credo che Perrone abbia poteri paranormali, con un quadro politico nazionale in tale evoluzione ad essere così convinto delle alleanze per elezioni comunali che arriveranno tra due anni, o piuttosto quella della Poli è una sorta di ossessione ancestrale?”.