“Piuttosto che chiudere ospedali e privare i cittadini pugliesi dei servizi essenziali, quali esami e visite specialistiche, continuando falsamente ad incolpare il Governo nazionale, la Giunta Vendola farebbe ancora in tempo per esempio a proporre, nel Piano di Rientro, la riduzione della spesa

per beni e servizi rispetto a quella del 2009, recuperando così risorse per pagare le prestazioni cosiddette ‘extratetto’ ed evitare la chiusura di qualche ospedale.” Lo dichiara il capogruppo Pdl, Rocco Palese.
“Invece continua a privilegiare sprechi e clientele e manda in onda l’ennesima puntata della telenovela grottesca delle liste d’attesa: se fino alla settimana scorsa il sogno di un povero paziente era riuscire a sottoporsi ad una visita o ad un esame, oggi il nuovo sogno è… riuscire a prenotarlo. Sempre di sogno di tratta e non di diritti come dice la sinistra. Passiamo dalla rovinosa e inutile task force affidata al Prof. Carella che per primo ne ammise il fallimento, alla riunione mensile tra l’assessorato e gli addetti ai lavori. Siamo al festival degli annunci e dei sogni: siamo passati da Vendola che diceva di voler azzerare le liste d’attesa entro dicembre 2006 a Fiore che dice di volerle ‘ripulire’, ma qui in realtà si tratta di una tosatura delle prestazioni.
Gli incolpevoli ammalati non sanno più che pesci prendere né a che Santo votarsi anche solo per capire come e dove prenotare, se valgono le prenotazioni fatte fino ad oggi o se, piuttosto, non possono neanche prenotare prima dell’anno prossimo. In questo modo la Giunta Vendola priva i pugliesi dei servizi essenziali, celandosi dietro l’alibi di dover garantire le urgenze: quelle per Legge vanno da sempre garantite, ma oggi quel che non è più garantito in Puglia è il diritto alla prevenzione, il diritto di scelta e di cura, il diritto alla salute!”.

 

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