Due ospiti di caratura internazionale impreziosiscono il doppio appuntamento con l’Orchestra “Tito Schipa” che si esibirà giovedì 18 novembre, alle ore 21, al Teatro Kennedy di Fasano, per inaugurare la stagione di Fasanomusica, e venerdì 19 novembre, alle ore 21, al Politeama Greco di Lecce per la Stagione Sinfonica autunnale. Sul podio, in entrambe le occasioni, salirà il direttore Lior Shambadal e solista al pianoforte sarà il virtuoso veneziano Pietro De Maria, che ritorna nel Salento dopo essere stato ospite di due edizioni del “Miami International piano festival in Lecce”.

Il programma musicale della serata, messo a punto dal direttore artistico, Marcello Panni, prevede un confronto fra i due talenti nati nel 1810, di cui quest’anno si celebra il bicentenario: Robert Schumann e Frédéric Chopin. Si apre con l’Ouverture composta dal tedesco nel 1851 per l’opera, La sposa di Messina, tratta dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller che, però, non vide mai la luce, a differenza dell’Ouverture che, invece, fu completata e debuttò quello stesso anno a Düsseldorf con grande successo. Sarà poi la volta del Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra del compositore polacco, contemporaneo del Primo eseguito da Benedetto Lupo nell’appuntamento inaugurale di questa Stagione. Qui, il ventenne Chopin affronta lo schema classico del concerto senza grandi novità formali ma trasformandolo dall’interno con la sua straordinaria vena melodica. Si chiude con l’ultima delle quattro Sinfonie di Schumann, anch’essa ricca di materiale melodico degno di nota, abbozzata in età giovanile (1841) e poi ripresa e rielaborata dieci anni dopo. Con essa Schumann cerca di evadere dalla rigidità degli schemi classici per approdare ad uno stile più liberamente rapsodico.
L’israeliano Lior Shambadal, nato nel 1950 a Tel Aviv, ha studiato in patria viola, trombone, composizione e direzione, ed è dal 1997 direttore principale dei Berliner Symphoniker, una delle più rinomate orchestre del mondo. Pietro De Maria, classe 1967, è uno dei maggiori interpreti italiani di Chopin, avendo eseguito per primo in pubblico l’integrale delle sue opere, in seguito pubblicate per la DECCA, riscuotendo importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui le 5 stelle di Diapason, di International Piano e di Amadeus. Lo scorso settembre, a questi si è aggiunto anche il massimo riconoscimento della rivista francese Pianiste, che ha elogiato “un musicista di prim’ordine… caloroso, personale e che prende il tempo di respirare”.
Sempre venerdì 19 novembre, ma alle ore 18.30, nell’Auditorium del Museo Castromediano di Lecce si terrà la presentazione del libro Chopin racconta Chopin del pianista e critico musicale Piero Rattalino. Sarà presente l’autore e saranno ascoltati esempi musicali. 

 

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