In una giornata povera di gol (solo 10 reti in tutto il girone H), al Casarano basta l’acuto di Chiricò per tornare alla vittoria dopo i due pareggi consecutivi contro Nardò e Francavilla. Contro l’Ischia i rossoazzurri creano e sprecano tanto ma la magia del 19enne mancino ex Vigor Lamezia toglie le castagne dal fuoco e tiene la Virtus nella scia dell’inarrestabile Arzanese.

Si parte con Aragao promosso titolare dopo le ultime convincenti prestazioni: il brasiliano si piazza alle spalle di Da Silva, in compagnia di Chiricò e Di Miceli, mentre sull’out sinistro di difesa si rivede Presicce.
Il primo tempo sarà tutto rossoazzurro con l’Ischia che nelle battute iniziali prova a pungere, esponendosi però alle micidiali ripartenze rossoazzurre: alla mezz’ora i gialloblù concedono un 3 contro 1 che Da Silva, imbeccato da Aragao non concretizza sparando alto. Gli ospiti perdono la voglia di rischiare e si rintanano nella propria metà campo aspettando le mosse delle Serpi che non riescono a schiodare lo 0-0 fino al 7′ della ripresa quando Chiricò salta in dribling un avversario e pennella un sinistro sotto l’incrocio che fulmina il portiere Begotti e fa esplodere il Capozza.
L’Ischia si fa pericoloso al 70′ con Pirro che raccoglie una palla vagante in area ma calcia alto senza centrare il bersaglio. Subito dopo è la Virtus a sfiorare il raddopio con un colpo di testa di Calabro che sfiora la traversa su azione d’angolo.
Intanto Toma manda in campo Galdean al posto di Di Miceli con l’obiettivo di blindare il centrocampo. E proprio sui piedi del romeno capita la più ghiotta occasione per chiudere la contesa: al 76′ il centrocampista ex Neapolis mette a sedere Begotti con le sue finte e calcia in porta trovando però la tempestiva respinta sulla linea di un difensore gialloblù. Per non correre rischi Toma inserisce anche De Toma per Aragao. Troppo importanti i tre punti per la Virtus che al 90′ può festeggiare la vittoria.

Si ferma sullo 0-0 invece il Nardò, al suo sesto pareggio stagionale, contro un pericoloso Francavilla In Sinni.
Il Toro si presenta in Lucania con Manzillo in mezzo al campo e Odwong in panchina. Tra i titolari rientra Cornacchia dopo la squalifica. La partita è equlibrata ma i primi minuti sono tutti dei granata che spingono sull’acceleratore e in 5 minuti costruiscono due palle gol: la prima è di Montaldi che si libera con un “sombrero” in area di rigore ma solo davanti al portiere calcia alto; poi è Manzillo ad impensierire i padroni di casa con un tiro dalla distanza che sorvola la traversa. I lucani vengono fuori al quarto d’ora con Di Sanza che approfitta di uno svarione di Djallo e Cornacchia ma non indovina il tiro verso Sorrentino.
Nella ripresa Maiuri manda in campo Corrado Uva al posto di Montaldi e proprio l’ex Liberty si fa notare al 15′ con una conclusione a giro parata dal portiere Di Vincenzo. Il Nardò ci prova ancora con Genchi 10 minuti più tardi ma il sinistro al volo dell’attaccante trova ancora la risposta di Di Vincenzo. L’estremo difensore lucano si oppone di nuovo al 36′ neutralizzando il calcio di punizione di Ruggero. L’ultima occasione della gara è del Francavilla In Sinni ma Malagnino non riesce a superare Sorrentino. Lo 0-0 resta intatto e il Nardò torna a casa con un punticino buono per  restare agganciato al treno play-off.

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