Martedì 30 novembre alle ore 18.30 presso la sede della Fondazione Memmo in San Pietro in Lama, nell’ambito dell’assemblea Provinciale Delle Proloco, avrà luogo una performance musicale del gruppo di nuova costituzione “MEDIOEVALIA”.

Il nome evidenzia il raggio d’interesse che il gruppo si propone: il Medioevo, epoca difficile da portare al grande pubblico in quanto ricca di fermenti culturali e lontana dall’attuale visione della musica. Nato all’interno dell’Associazione “HYDRUNTUM ART” con sede in Otranto, il gruppo è composto da maestri di Conservatorio, amatori e studiosi della musica antica.
L’avvocato Antonio Mazzeo, Responsabile musicale, in un simpatico e vivace dialogo ha detto che lo scopo principale dei Medioevalia è di diffondere la cultura musicale medievale ritenuta, per molto tempo, musica per intenditori.

«I Medioevalia  ha specificato vogliono portare all’attenzione del pubblico un’epoca storico-musicale ricca di fermenti culturali, sociali e popolari. Queste innovazioni riguardano la società, la cultura in senso lato e quindi l’attività musicale. Nello specifico la musica, che sino ad ora era stata eseguita maggiormente in Chiesa, si stacca dall’autorevolezza ecclesiastica e, pur usandone i temi, diventa profana, ovvero, secondo il significato etimologico della parola “profano”. Diventa musica al di fuori del tempio, svolgendo così una funzione di primo piano nella vita pubblica e sociale. I canti in vernacolo, espressioni di un sentimento popolare convivono così con le “devozioni” della liturgia. È un cambiamento globale che interessa le varie forme artistiche e coinvolge anche l’architettura, poiché si passa dallo stile romanico, tenebroso, spirituale a quello gotico, amante della luce, simbolo della luce Divina, che predilige ampie vetrate ed imponenti».

Approfitto per chiedergli il programma della  performance musicale.
–    I Medioevalia, ha affermato Mazzei, si presenteranno al pubblico con abiti finemente rifiniti di broccato e monili che riproducono fedelmente il gusto dell’epoca ed eseguiranno due brani tratti dalla versione originale dei Carmina Burana, i quali indicavano un insieme di componimenti semi-colti in uso presso i clerici vagantes, e resi celebri dalla rielaborazione novecentesca di Carl Orff. Seguiranno due brani presi dal “Livre Vermeille”, che è una raccolta di canti sacri e profani e due “Cantigas” prese dalle “Cantigas” de “Nuestra Señora de Santa Maria” scritte in onore della Vergine.
Continuo: qual è stata la difficoltà maggiore?
–    Reperire le fonti e cercare di entrare nell’animo e nello spirito medievale cercando di essere quanto più fedeli possibile al periodo storico. Ovviamente nessuno sa come effettivamente venissero eseguiti questi brani, possiamo solamente supporre una possibile esibizione studiando la trattatistica dell’epoca.
–    E quali i luoghi delle esibizioni?
–    Le chiese, i borghi antichi di qualunque epoca storica siano, nonché i castelli ed i palazzi signorili presenti nella nostra regione. Intendiamo far “sposare” la musica con altre forme di cultura compresa quella gastronomica dell’epoca, e valorizzare così la nostra terra.
–    Tratterete solo il Medioevo?
–    No, vorremmo estendere i nostri interessi al Rinascimento ed al periodo Barocco.
E per finire è doveroso chiedergli chi sono gli artisti che partecipano e gli Strumentisti che suonano gli strumenti musicali dell’epoca:
Flauto, Gianluca Milanese, Francesca Sivalli.Liuto, Luca Tarantino.
Viella, Alberto Pezzuto.Percussioni e Viella, José Molteni.
Voci femminili: Cecilia Bernardini, Linda Coprite, Gloria Dascensi, Maria Luisa Lattante, Maria Luisa Mossuto, Enrica Negro, Ottavia Palumbo, Marinella Rizzo, Gabriella Sammarco, Irene Simone.
Voci maschili: Antonio Aprile, Massimiliano De Razza, Giuseppe La Raia, Antonio Manni, Antonio Mazzeo, Giovanni Mazzotta.

Presidente dell’Associazione: M° Enrica Negro.
Responsabile musicale: Antonio Mazzeo.

 

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