E’ un postulato evangelico, credo; “dar da bere agli assetati, dar da mangiare agli affamati”! Ricordo che, forse, si esorti anche a vestire gli ignudi. Oggi si riassumerebbe con una sola parola: SOLIDARIETA’.

Dovrebbe funzionare, su esplicita richiesta dell’interessato, anche per il “Califfo”, Franco Califano, scriteriato e geniale uomo di musica, ma c’è un però e una domanda: I diecimila euro che semestralmente incassa per diritti d’autore non gli consentono di tirare avanti dignitosamente come milioni di suoi simili (genere umano) che pure ai diecimila forse non ci arrivano?
Chiede l’intervento dello Stato(legge Bacchelli) per conclamata povertà!
Prima di lui, se non ricordo male, Tiberio Mitri (boxe e cinema),Umberto Bindi e qualche altro noto personaggio approdato alla povertà a fine carriera. Poveri dopo aver dilapidato cospicue fortune tra lazzi, sollazzi e affini in corso di carriere artistico-sportive lautamente remunerate.
Dunque poveri soprattutto della capacità di salvaguardare il proprio futuro: Cicale irresponsabili, forti della convinzione che tanto, una formichina generosa, la si trova sempre.

 

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