“Berlusconi non risponde a Vendola? A dire la verità neanche Vendola risponde a me. Lo sto cercando da tempo ma il suo telefono è sempre spento, tanto che ho pensato anche di aver sbagliato numero. I suoi più stretti collaboratori, però, mi hanno confermato che il numero è sempre lo stesso.

Naturalmente non lo cerco per ragioni personali ma per questioni che riguardano gli interessi della Puglia considerato che in più di un’occasione il presidente della Regione, nelle riunioni con  i capigruppo, ci ha tenuto anche alla presenza dell’Udc e degli altri gruppi di opposizione, in particolare quando si è trattato di sostenere il Piano di rientro sanitario. In sede di capigruppo avevo anche chiesto al presidente di mettere in atto un’azione clamorosa nei confronti del ministero dell’Economia e delle Finanze. Ne avrei voluto discutere con lui, ma a distanza di 20 giorni da quella riunione non ho avuto risposta né sono riuscito a contattarlo”. È quanto affermato dal presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Se Vendola non vuole fare il presidente della Puglia – ha sottolineato – lo dica chiaramente a tutti quei cittadini che appena qualche mese fa gli hanno chiesto di occuparsi di questo territorio. È il momento di scegliere: o governa la Puglia o fa il leader del suo partito. Non ci sono alternative”.
“Le assenze di Vendola pesano sulla vita del Consiglio e della Giunta, con tutte le conseguenze politiche, economiche e sociali che ciò comporta – ha continuato il presidente dell’Udc – Non siamo solo noi ad aver notato e lamentato questo atteggiamento, ma anche numerosi esponenti della maggioranza. Il presidente Vendola non può mettere in secondo piano i bisogni di questo territorio. Non può andare a manifestare per gli operai della Fiom ed ignorare quelli della Bat che ieri ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento di Lecce gettando nella disperazione 500 famiglie. Probabilmente gli operai della Bat, quelli della Filanto e della Adelchi, come quelli di tutte le province pugliesi sono figli di un Dio minore per Vendola”.
“La drammatica crisi economica e la situazione allarmante della Puglia, cui faceva riferimento anche il segretario Lorenzo Cesa – ha sottolineato Salvatore Negro – devono far riflettere Vendola il quale deve assumersi le sue responsabilità e mettere da parte le sue aspirazioni politiche nazionali. Nella nostra regione mai il tasso di disoccupazione aveva toccato picchi così alti, soprattutto fra i giovani; il quadro della sanità è molto critico e si rischia il commissariamento. Lo stesso dicasi per altri settori economici come l’agricoltura, l’edilizia ed il turismo che vive di rendita per le bellezze naturali ed architettoniche del territorio, messe in serio rischio anche dallo sviluppo selvaggio e senza regole di impianti eolici e pannelli fotovoltaici”.
“Vendola prenda atto di tutto ciò e volti pagina – ha concluso Salvatore Negro – Come Udc  abbiamo dato prova in molte occasioni di un’opposizione equilibrata, moderata e responsabile, ma non saremo la stampella di nessuno da utilizzare al momento del bisogno per  poi mettere in un angolo. A Roma come a Bari continueremo a tutelare gli interessi del territorio e dei cittadini, senza vincoli né legami”.

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