“La riduzione del numero delle Ato pugliesi da 15 a 6, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nella giornata di oggi, va nella direzione auspicata dall’Udc dall’inizio di questa legislatura. Sin dall’insediamento del nuovo Consiglio, infatti, ne avevamo chiesto la soppressione con il conseguente

passaggio di competenze alle Province, in quanto siamo convinti che la nascita delle Ato non ha portato ad una razionalizzazione della spesa come era stato annunciato, ma alla creazione di un nuovo carrozzone politico il cui funzionamento grava sulle tasche dei cittadini che hanno visto schizzare la bolletta della Tarsu senza riceverne alcun vantaggio”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Il dibattito avviato in aula nella giornata di oggi – ha sottolineato il presidente Negro – ha portato a discutere della opportunità di far coincidere l’unica Ato presente oggi in ogni capoluogo con le responsabilità della Provincia. L’obiettivo prossimo dell’Udc è quello che si arrivi alla gestione del ciclo dei rifiuti da suddividere in due fasi. Nella prima, far ritornare la gestione diretta ai Comuni per lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti. Nella seconda, lasciare in capo alle Province la fase della chiusura del ciclo dei rifiuti, quindi la gestione delle discariche e degli impianti di riciclaggio e smaltimento”.
“Oggi è stato compiuto un primo passo verso questo ulteriore passaggio – ha concluso Salvatore Negro – Siamo soddisfatti che l’Aula abbia discusso e giudicato negativamente l’esistenza delle Ato, questione da tempo posta dall’Udc e auspichiamo che l’attuazione di quanto deciso avvenga in tempi brevi”.

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