”Ribadiamo con ancora maggiore decisione il nostro ‘no’ all’energia nucleare e siamo pronti a scendere in piazza al fianco della gente comune e di buon senso se la Puglia dovesse realmente essere penalizzata da Roma, diventando sito di centrali di deposito di scorie”.

Lo afferma il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, dopo la decisione della Corte costituzione che ha dichiarato illegittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano vietato l’installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi. ”La scelta della Uil – spiega Pugliese – e’ una scelta che viene da lontano e che, peraltro, abbiamo ribadito con molta chiarezza anche nell’ultimo congresso regionale. Il nucleare sicuro non esiste e dovrebbe far riflettere il fatto che in oltre vent’anni trascorsi dal referendum con cui l’Italia decise di chiudere le centrali non si e’ ancora risolto il problema dello smaltimento delle scorie. Un problema peraltro comune, visto che anche in Francia e Germania la gente protesta per lo stesso motivo. Senza dimenticare la grande e totale mobilitazione di qualche anno addietro a Scanzano Jonico”. Infine, una considerazione: ”La Puglia ha gia’ dato tanto al settore energetico – conclude Pugliese – visto che esporta ben l’85% dell’energia elettrica che produce nel resto d’Italia. Non abbiamo alcuna intenzione di farci beffare ancora, pagando il conto per tutti”.

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