Incontro stamani a Bari, nella sede dell’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari, tra l’assessore Dario Stefàno, in qualità di Coordinatore della Commissione Politiche Agricole nazionale ed il Presidente nazionale di Alpa (associazione  lavoratori produttori agroalimentari) Antonio Carbone.

Al centro dell’incontro i temi della prossima Politica Agricola Comunitaria, contenuti nel documento approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome e che Stefàno, in qualità di coordinatore, ha illustrato la settimana scorsa alla Commissione Agricoltura della Camera e si appresta a presentare al Senato ed al Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo De Castro.
Sintonia anche da parte dell’Alpa sugli argomenti chiave individuati dalle Regioni nel documento, che ha già registrato il consenso delle Organizzazione di categoria e del mondo delle cooperative, quale contributo alla definizione di una posizione comune e condivisa del sistema agricolo, nell’ottica di un rafforzamento del peso dell’Italia nel negoziato sulla nuova PAC.
Il 17 novembre, infatti, a Bruxelles il Commissario europeo all’agricoltura Ciolos avvierà il negoziato tra gli Stati membri proponendo l’impalcatura della nuova Pac: “al momento – spiega Stefàno – non è ancora chiaro come intende proporsi il nostro Paese nel negoziato europeo, e se sarà in grado di scongiurare il rischio decurtazione di risorse, che pure è dietro l’angolo se dovesse prevalere la posizione di altre tradizioni economiche, come la Francia.

Tra i punti ritenuti essenziali: il tema, appunto, delle risorse necessarie per affrontare le nuove sfide globali e la speranza che, quantomeno, si confermi l’attuale budget; la richiesta che i pagamenti diretti vadano agli agricoltori attivi ed in virtù di ciò che si impegnano a fare e non sullo status storico; l’individuazione di nuovi strumenti di sostegno al reddito degli agricoltori, come la creazione di un fondo anticiclico in grado di intervenire nelle situazioni di crisi del settore, ma anche di nuovi strumenti assicurativi; l’ispirazione di una strategia comune a tutti i fondi erogati nel settore per migliorare le sinergie e ridurre gli attuali problemi di demarcazione;  la creazione di una componente agricola ben organizzata, proseguendo e migliorando la esperienza delle OP, ma in tutte le filiere; la definizione di regole che sostituiscano quelle delle varie Ocm in graduale eliminazione; interventi tesi a favorire le esportazioni e dare garanzie ai produttori e ai consumatori europei attraverso il riconoscimento di una maggiore reciprocità commerciale; garantire migliori e più efficaci ed omogenee regole, ma anche adeguate risorse finanziarie per la realizzazione dei controlli in tutti gli Stati membri; una maggiore flessibilità e una significativa semplificazione dei processi per l’attuazione delle politiche agricole, rivedendo anche le attuali regole sull’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’introduzione di norme di flessibilità finanziaria all’interno dei singoli Stati membri.

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